SABATO 15 MARZO: NICCOLO’ FERRARI RACCONTA LA GUERRA CIVILE AMERICANA

Mentre nei primi mesi dell’anno l’intricato quadro politico pare definirsi con maggiore chiarezza, e l’Unione sopravvive alla fuoriuscita degli Stati del Sud, la terra inizia tremare e fervono i preparativi bellici tra i contendenti. Lungo una linea del fronte di migliaia di chilometri che, partendo dalle coste atlantiche e guadando il corso del Mississippi, si spinge fino alle aspre pendici delle Montagne Rocciose, va ingrossandosi una terribile tempesta che coinvolgerà, volente o nolente, chiunque incontrerà sul suo cammino. Nel frattempo gli incidenti e le scaramucce si fanno sempre più frequenti, rullano tamburi e si arruolano uomini, si fondono cannoni e si ingrassano cartucce, si mobilitano armate e si armano flotte, si nominano generali e si approntano piani di battaglia. Così, quando nella baia di Charleston gli artiglieri del creolo Beauregard puntano le loro bocche da fuoco contro il profilo di Fort Sumter, tutto precipita.

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