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VENERDI’ 2 DICEMBRE: IL PROFESSOR GABRIELE TARANTO RACCONTA LA GUERRA DEI GAS

Il 22 aprile del 1915 la guerra chimica fa il suo ingresso sul palcoscenico della storia appestando i campi del saliente di Ypres. I reggimenti del genio, guidati dal comandante Otto Peterson, impiegano in quella occasione 150 di tonnellate di Cloro in forma gassosa sotto lo sguardo attento e vigile di un tranquillo professore universitario di Breslavia: Fritz Haber. Pochi giorni dopo sua moglie, Clara Immerwahr, si suicida con la pistola d’ordinanza del marito e il capitano Haber, senza nemmeno fermarsi per il funerale, si precipita sul fronte orientale. Il geniale padre della chimica tedesca, coadiuvato da una impressionante schiera di brillanti scienziati, da quel giorno ha legato in maniera indissolubile il proprio nome agli orrori della Grande Guerra e alle tragedie dell’intero secolo breve. Ma chi fu davvero questo luminare della scienza del secolo passato? Quanto pesarono sulla sua vita successiva le sue innovative scoperte? Cosa resta di lui a più di un secolo da quel drammatico pomeriggio di primavera quando, forse senza aver piena cognizione delle possibili conseguenze, scoperchiò il vaso di Pandora in fronte al mondo intero?
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VENERDI’ 11 NOVEMBRE: IL PROFESSOR GABRIELE TARANTO RACCONTA LA GUERRA DEI GAS

Il 22 aprile del 1915 la guerra chimica fa il suo ingresso sul palcoscenico della storia appestando i campi del saliente di Ypres. I reggimenti del genio, guidati dal comandante Otto Peterson, impiegano in quella occasione 150 di tonnellate di Cloro in forma gassosa sotto lo sguardo attento e vigile di un tranquillo professore universitario di Breslavia: Fritz Haber. Pochi giorni dopo sua moglie, Clara Immerwahr, si suicida con la pistola d’ordinanza del marito e il capitano Haber, senza nemmeno fermarsi per il funerale, si precipita sul fronte orientale. Il geniale padre della chimica tedesca, coadiuvato da una impressionante schiera di brillanti scienziati, da quel giorno ha legato in maniera indissolubile il proprio nome agli orrori della Grande Guerra e alle tragedie dell’intero secolo breve. Ma chi fu davvero questo luminare della scienza del secolo passato? Quanto pesarono sulla sua vita successiva le sue innovative scoperte? Cosa resta di lui a più di un secolo da quel drammatico pomeriggio di primavera quando, forse senza aver piena cognizione delle possibili conseguenze, scoperchiò il vaso di Pandora in fronte al mondo intero?

SABATO 5 NOVEMBRE: LA DESTRA DI GOVERNO TRA LIBERISMO E COMUNITARISMO, DIBATTITO CON ON. ANDREA TREMAGLIA ED IL SOCIOLOGO FABRIZIO FRATUS

SABATO 29 OTTOBRE: ENRICO CHIESURA RACCONTA LA RIVOLTA DI BUDAPEST

Nel primo autunno del 1956, sulla scia degli smottamenti prodotti nei mesi precedenti dalle dichiarazioni di Krusciov al XX° congresso del PCUS, Budapest è in pieno fermento. Da più di un decennio lo stato ungherese, ridotto ai minimi termini dopo le sconfitte subite nel corso delle due guerre mondiali, si trova infeudato nel sistema di potere sovietico. Il controllo della vita sociale ad opera della polizia politica del AVH e del Partito Ungherese dei Lavoratori (MDP) guidato da Matyas Rosenfeld, fattosi viepiù asfissiante nel corso degli anni, pare iniziare a scricchiolare sotto la pressione delle apparenti trasformazioni in corso con il processo di destalinizzazione. Così, mentre i vertici della nomenclatura sono scossi da una irrisolta ed estenuante faida interna, viene organizzata dagli studenti studenti universitari delle facoltà di Tecnologia ed Economia della capitale una manifestazione presso la statua del poeta Sándor Petőfi a Pest. Sono le ore 15 di un freddo pomeriggio d’ottobre del 1953 e si alza il sipario sul racconto delle tragiche giornate di Budapest.

GIOVEDI’ 27 OTTOBRE: MARCO CIMMINO RACCONTA L’OFFENSIVA GORLICE-TARNOW

“La storia del mondo non ha mai registrato nulla che possa essere anche lontanamente paragonato a questa spinta offensiva che è piombata sull’esercito russo, la gran parte del quale, inchiodata sul posto, è stata rapidamente annientata”. Nella primavera del 1915, per rispondere alla perdita austrongarica del complesso fortificato di Przemyśl ed alle puntate russe in Slesia, gli stati maggiori imperiali, guidati da Von Falkenhayn e dal suo omologo von Hötzendorf, valutarono diverse opzioni risolvendosi in ultimo di imbastire una grande offensiva in direzione della cittadina di Gorlice per scardinare il sistema difensivo nemico e puntare poi verso Cracovia. Alle prime luci di maggio le artiglierie del gruppo d’armate, condotto dal leggendario ussaro August Von Mackensen e coordinato dal colonnello von Seeckt, iniziano un pesante bombardamento delle linee zariste mentre anche le forze del serbo Boroević entrano in azione. E’ il preludio di un movimento devastante destinato a concludersi di lì a due mesi con la compelta conquista della Polonia da parte delle forze austro-tedesche e la grande ritirata degli eserciti dello zar oltre la Vistola.

SABATO 15 OTTOBRE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA VIA ROMANA AGLI DEI”

“Roma dominò il mondo grazie alla forza delle sue legioni”. Questa frase con valore di sentenza, appresa sin dai tempi della scuola, ha certamente un elemento di verità. Eppure se avessimo potuto chiedere ad un cittadino romano, ad un legionario, la causa prima del successo dell’Urbe probabilmente avremmo ricevuto una risposta differente, tanto più profonda quanto inaspettata. Leggendo le riflessioni scritte dai nostri antenati, indagando il racconto di miti ancestrali, degli oracoli e delle predizioni, esploreremo assieme ad Emanuele Viotti di @Ad Maiora Vertite le ragioni profonde che permisero, e addirittura spinsero, la Città Eterna ad elevarsi da piccolo villaggio ai margini delle paludi, a regina incontrastata dei destini del mondo.

GIOVEDI’ 15 SETTEMBRE: MARCO CIMMINO RACCONTA LA BATTAGLIA DI LOOS

Il 25 settembre del 1915, nel contesto di quella che i tedeschi chiamarono Battaglia d’autunno, le truppe britanniche del generale Haig si lanciarono all’assalto delle trincee nemiche dopo aver cercato di disarticolarne l’apparato difensivo con il massiccio impiego di gas al cloro. Nonostante l’accurata programmazione e l’impiego degli Scavatori del corpo degli Ingeneri Reali per il posizionamento di mine in gallerie in prossimità degli obbiettivi, ogni sforzo per aprirsi la strada ad oriente risultò vano. La superiorità tattica germanica, mostratasi notevolmente superiore alla dottrina offensiva degli alleati, unita alle avversità meteorologiche in cui finì per dibattersi il contingente d’oltremanica, trasformarono ben presto il terreno di scontro in un mattatoio conosciuto come “il Campo dei Morti di Loos”. Giovedì 15 settembre Marco Cimmino racconterà la devastazione e l’imperizia, il coraggio e l’abnegazione, di uno dei più tristi e bizzarri racconti della Grande Guerra

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SABATO 10 SETTEMBRE: MARCO BONIARDI RACCONTA LA BATTAGLIA DI LEPANTO

“molti si trovarono per combattere e molto aspramente e moltissimi valenti uomini e cavalieri morirono di qua e di là, perché ci si uccideva con spade e mazze, con catene ed azze, con archibugi da posta, con archibusetti, con frecce, con verrette e con ogni sorte d’arme da brandire o da lanciare e per disperazione s’impugnava qualsiasi arnese buono a far del male, che non c’era spazio alcuno per la fuga e bisognava di necessità morire o di fuoco o d’acqua”

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VENERDI’ 5 AGOSTO: SCACCO MATTO ALLA MORTE , INCONTRO CON L’AUTORE.

Un delitto, un enigma, una corsa contro il tempo sulle rive del fiume Arno. Sotto i colori dell’affresco celebrante il Trionfo della Morte si intrecciano le vicende di un giornalista, di una sua amica, di un vecchio professore, di un clochard e di un giovane docente dalla promettente carriera. Un’indagine in cui nulla è ciò che sembra davvero

VENERDì 8 LUGLIO: ALBERTO LEONI RACCONTA L’ASSEDIO DI FAMAGOSTA

Nel pieno dell’estate del 1571, dalle fortificazioni ormai ridotte a brandelli dal fuoco dei cannoni ottomani, qualcuno sventola una bandiera bianca in direzione del campo nemico. Per ordine dei capitani della Serenissima si decide di chiedere una tregua per discutere le condizioni di resa. Marcantonio Bragadin, rettore di Famagosta, ha deciso di cedere alle sollecitazioni del suo consiglio di guerra. La sperata flotta di soccorso non ha mai raggiunto le acque cipriote, le fantesche degli italiani mancano del necessario per continuare il combattimento e quel che resta della popolazione civile è ormai ridotta allo stremo dagli orrori della guerra. È stato uno scontro spietato, protratto oltre il limite dell’umana sopportazione, un duello estenuante che ha reso monche entrambe le armate; lo stesso Lala Pascià ha dovuto seppellire il proprio figlio in vista dei bastioni. In breve tempo vengono firmati gli accordi, giurati sui rispettivi testi sacri, e si procede all’evacuazione degli armati. Il dettaglio della resa, dopo elaborate trattative, concede ai difensori di essere imbarcati su galee turche e fare vela verso Creta mentre la popolazione civile sarà rispettata e non si procederà all’usuale saccheggio dell’abitato. Ma qualcosa va storto. Bragadin e il comandante sultanale paiono intendersi poco e piacersi pure di meno. Alla cerimonia di consegna delle chiavi cittadine è registrato un aspro diverbio tra i due e il provveditore è messo in catene mentre il suo seguito viene decapitato. È solo l’inizio di un calvario di crudeltà senza nome, di un supplizio mostruoso destinato a protrarsi per altri 10 giorni, di un orrore che getterà nel fango l’onore della Sublime Porta e nello sgomento i popoli cristiani.

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VENERDI’ 24 GIUGNO: GIUSEPPE PARLATO RACCONTA LA MARCIA SU ROMA

Il 28 ottobre del 1922 si chiude il primo dopoguerra italiano. Migliaia di fascisti e di reduci provenienti da tutta Italia marciano sulla capitale per occupare i palazzi del potere senza incontrare alcuna reale resistenza da parte del governo e delle forze armate. È l’inizio del ventennio fascista, lo spartiacque nella storia nazionale. Ma cosa fu davvero la Marcia? Chi la ideò? Chi la organizzò e chi la diresse? Perché D’Annunzio non partecipò ad un’impresa che pareva cucita su misura per lui? Perché l’esecutivo si dimostrò tanto inadeguato da sollevare sospetti di connivenza? In occasione del approssimarsi del 100° anniversario di quell’evento li storico, Giuseppe Parlato entrerà nel dettaglio della cronaca per fornire un analisi lucida ed obbiettiva dei “tremendi eventi” di quei giorni.

SABATO 18 GIUGNO: ENZO BEARZOT RACCONTATO DA SUA FIGLIA

L’11 luglio 1982, nella spettacolare cornice del Santiago Bernabéu, la nazionale italiana di calcio batte nettamente la Germania Federale laureandosi per la 3ª volta campione del mondo. È il trionfo inaspettato di un indimenticabile gruppo di atleti , il riscatto di un sistema piegato dallo scandalo scommesse, l’apoteosi di un commissario tecnico destinato a diventare leggendario. Ma chi era davvero Enzo Bearzot? Come aveva vissuto i 28 giorni che avrebbero finito per consacrarlo come una delle figure più rappresentative dello sport italiano? Quali pensieri affollarono le sue notti mondiali mano mano che si avvicinava alla vetta più ambita? A queste e ad altre domande risponderà, nel quarantesimo anniversario di quell’evento sportivo, la figlia Cinzia, restituendo all’icona dello sportivo quella dimensione umana e personalissima di uomo e di padre

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GIOVEDI’ 16 GIUGNO: MARCO CIMMINO RACCONTA L’ENTRATA IN GUERRA DELL’ITALIA

ISONZO 1915 – Alle 4 del mattino di lunedì 25 maggio 1915 i cannoni di Forte Verena, sull’Altopiano di Asiago, aprono il fuoco contro le posizioni occupate dai soldati austrungarici. È l’inizio della partecipazione italiana al primo conflitto mondiale, il boato che annuncia l’entrata della nazione nella modernità. Dopo caotici mesi di frenetiche trattative e di giravolte diplomatiche, di manifestazioni e scontri di piazza, di tensioni e di speranze, il Regno d’Italia sotto il comando del nuovo capo di stato maggiore Luigi Cadorna scende in campo contro un Impero in grandissime difficoltà. Marco Cimmino ci racconterà come, nei primi 6 mesi del conflitto, il regio esercito, nel tentativo di aprirsi a “spallate” una via per Lubiana, lancerà 4 tenaci offensive sulla stessa direttrice strategica registrando decine di migliaia di perdite e raccogliendo risultati molto al di sotto delle aspettative originarie

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VENERDI’ 3 GIUGNO: LORENZA FORMICOLA PARLA DI ABORTO IN DOMUS OROBICA

La sera del 2 maggio dell’anno corrente sul sito della rivista americana “Politico” viene pubblicato un documento senza precedenti. Si tratta della bozza provvisoria di una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America redatta dal giudice Samuel Alito. Il caso – la cui decisione finale deve ancora essere resa pubblica – va sotto il nome di Dobbs vs Jackson Women’s Health Organization e concerne una legge dello Stato del Mississippi volta a restringere l’aborto entro le 15 settimane dal concepimento.
La legge oggetto della controversia risulta infatti incompatibile con Roe e con la sentenza che ne confermò la statuizione, Planned Parenthood vs Casey (1992). Come molti commentatori avevano anticipato, lo stato del Mississippi ha posto la Corte Suprema dinnanzi ad un bivio: stroncare la legge e confermare Roe e Casey, oppure dichiararla costituzionalmente legittima e, dunque, annullare le due sentenze e riconoscimento del diritto federale all’aborto.
Non sappiamo se la bozza fatta circolare sarà la sentenza definitiva. Le indiscrezioni rese alla stampa parrebbero deporre in questo senso.
Tuttavia, gli effetti di una decisione di tal fatta certo non si fermeranno sulla sponda occidentale dell’Atlantico. Ed è per questo motivo che dovremmo tutti, giuristi e non, guardare con interesse a cosa accadrà al Numero 1 di First Street, Washington, nelle prossime settimane.

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VENERDI’ 13 MAGGIO: MIRKO CAMPOCHIARI RACCONTA LA BATTAGLIA DI CHEREN

Lo scrittore scozzese Compton Mackenzie nel suo Eastern Epic (1951) ebbe modo di riassumere con queste parole il contributo italiano alla più importante battaglia combattuta nel Corno d’Africa. “Cheren è stata una delle più duri scontri di fanteria mai combattuti in questa guerra e ciò per l’ostinazione mostrata dai battaglioni Savoia, dagli Alpini, dai Bersaglieri e dai Granatieri, in una maniera composta e decisa, cosa mai mostrata dai tedeschi in nessuna battaglia recente. Nei primi cinque giorni di battaglia gli italiani hanno contato 5000 soldati colpiti (1135 di questi, mortalmente). Lorenzini questo giovane e coraggioso generale, è stato praticamente decapitato da una serie di colpi sparatigli dall’artiglieria britannica. Egli è stato un grande comandante delle truppe italiane in Eritrea.
L’infelice propaganda di guerra del tempo ha permesso alla stampa britannica di rappresentare gli italiani come soldatini di ventura; ma se escludiamo la divisione paracadutisti tedesca operante in Italia e i giapponesi attivi in Birmania, nessun esercito nemico col quale le truppe britanniche ed indiane hanno dovuto scontrarsi, ha saputo ingaggiare una battaglia più acre ed efficace di quella dei battaglioni Savoia a Cheren. Oltre ciò, le truppe coloniali italiane, fino al momento di capitolare sulle ultime postazioni, hanno combattuto con valore e coraggio e la loro lealtà in campo è stata testimone della eccellente amministrazione italiana e della valida preparazione militare operata in Eritrea”. La sera di venerdi 13 maggio Mirko Campochiari cercherà di approfondire un evento bellico colpevolmente dimenticato dell’ultima guerra, spiegando come e perché due imperi siano giusti a sfidarsi nelle aspre ed arse valli che si aprono in vista del Mar Rosso. 

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SABATO 30 APRILE: TOMMASO DE BRABANT PRESENTA IL SUO LIBRO “LA LUPA E IL SOL LEVANTE”

Il 7 dicembre 1941, formidabili squadre aeree giapponesi attaccarono una grande flotta di corazzate statunitensi ancorate a Pearl Harbor, nelle isole Hawaii: lo scontro trascinò nella Seconda Guerra Mondiale i due imperi più aggressivi dello scacchiere internazionale, mutando il corso della storia. Nell’ottantesimo anniversario di quell’evento, “La Lupa e il Sol Levante” esplora le relazioni tra il Giappone del Tenno e l’Italia del Duce: due Nazioni che, malgrado le iniziali distanze e la reciproca diffidenza, si trovarono alleate nella disavventura bellica. Un’epopea straordinaria e controversa, ancora sconosciuta – nei suoi dettagli e nei suoi retroscena – al grande pubblico.

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GIOVEDI’ 21 APRILE: MARCO CIMMINO RACCONTA LA BATTAGLIA DI GALLIPOLI

Nella tarda mattinata del 18 marzo 1915 una imponente squadra navale anglofrancese attacca i forti ottomani nello stretto dei Dardanelli con l’idea di aprirsi la strada in direzione di Costantinopoli. 17 corazzate supportate da svariati incrociatori, da 25 cacciatorpediniere e da 13 sottomarini battono per ore le posizioni fortificate lungo le pendici delle colline lungo la costa. Cionondimeno il fuoco di sbarramento diretto dagli ufficiali tedeschi agli ordini del comandante Cobnali e le mine depositate nelle fredde acque del canale aprono vuoti mostruosi nelle linee di combattimento alleate e, al tramonto, 8 unità della flotta attaccante sono affondate o messe fuori uso. Si tratta della peggiore performance del secolo per la Royal Navy, con perdite in proporzione di gran lunga superiori a quelle subite durante tutte le battaglie del secolo passato. È l’ouverture della grande Campagna dei Dardanelli che, pensata per costringere la Sublime Porta a ritirarsi dalla guerra dopo il disastro di Sarıkamış, rapidamente si trasformerà in un incubo senza via d’uscita per le potenze dell’Intesa. Per 9 mesi le truppe dell’impero britannico, ed i reparti ANZAC sopratutto, si dissangueranno sulle spiagge come sugli aridi pendii delle coste turche senza riuscire a sbloccare la situazione, lasciando nella memoria storica delle nazioni belligeranti un ricordo indelebile degli orrori della guerra.

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VENERDI’ 8 APRILE: GIOVANNI BADONE RACCONTA LA BATTAGLIA DELL’ASSIETTA

Nel pieno dell’estate del 1747 una poderosa armata d’oltralpe, guidata dal conte de Belle-Isle, risale le valli piemontesi in direzione del colle dell’Assietta, a cavallo tra la Val di Susa e la Val Chisone. Ad attenderli c’è una forza sabauda, riforzata da elementi austriaci, che conta appena un quinto degli effettivi francesi ed il cui compito è di mantenere la posizione per impedire l’aggiramento nemico del forte d’Exilles e la discesa verso la città di Torino. Lo scontro, protrattosi violentissimo per ore, vedrà la disfatta delle truppe di Lugi XV ed il più completo trionfo dei “bogia nen” della fanteria di linea piemontese. Giovanni Cerino Badone racconterà, in Domus Orobica, uno dei più gloriosi e dimenticati fatti d’arme della storia patria e di come questo successo influenzerà, nei secoli a seguire, il pensiero strategico della scuola di guerra piemontese prima e di quella italiana poi.

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VENERDI’ 25 MARZO: ALBERTO LEONI RACCONTA L’ASSEDIO DI MALTA

All’alba del 18 maggio 1565 un’imponente flotta da guerra posa l’ancora a largo della costa maltese. Solimano il Magnifico, il Gran Turco, il Sultano di Costantinopoli, ha spalancato i forzieri del suo tesoro per armare 250 navi e condurre i superbi eserciti della Sublime Porta alla conquista della piccola isola nel mezzo del Mediterraneo. Contro questa tempesta che monta dal levante del mondo, pronta a scagliarsi contro lo scoglio melitense, s’appronta un gruppo di uomini provenienti da mezza Europa sotto il comando del Gran Maestro degli Ospitalieri. Uno scontro epico e terribile deflagrerà per tutta l’estate, portando entrambi gli schieramenti ad un passo dal completo esaurimento. Un giorno dopo l’altro, un assalto dietro l’altro, le orde dei basci-buzuk ed i tenaci reggimenti di giannizzeri spargeranno sudore e sangue sulle mura dell’arcipelago, erodendo posizioni a cui i cavalieri corazzati si aggrappano con coraggio leonino nella disperata attesa una flotta di soccorso che sembra destinata a non giungere mai. Alberto Leoni racconterà per Domus Orobica di due mondi in lotta, di due implacabili nemici avvinghiati l’uno all’altro, in una scontro destinato ad entrare nella leggenda.

VENERDI’ 11 MARZO MARCO BONIARDI PARLA DI UOMINI IN ARMI

Andare in guerra, combattere, uccidere. Quali stati d’animo si celano dietro a queste parole? Quale impatto hanno per i soldati? Cosa vuol dire affrontare il nemico? Che significa scendere sul campo di battaglia? Queste sono solo alcune delle domande a cui Marco Boniardi, venerdì, cercherà di dar risposta. Non con l’intento di giudicare, ma con la volontà di capire lo stato d’animo e l’intimo dramma che si cela in ogni combattente quando si trova faccia a faccia con le sue paure più grandi: la paura di imbracciare un’arma, di morire e di dover uccidere. Perché la guerra non è un racconto fatto di buoni e di cattivi, ma un fatto terribilmente reale dove agli esseri umani è chiesto di superare tutti i loro limiti psicologici e fisiologici.

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GIOVEDI’ 3 MARZO: MARCO CIMMINO RACCONTA LA BATTAGLIA DI YPRES

Alle 17e30 del 22 aprile 1915 unità del genio appartenenti alla 4a armata tedesca impiegarono intenzionalmente i gas, per la prima volta nel corso della guerra, allo scopo di aprire il fronte tenuto dalle truppe francesi. Vennero liberate 171 tonnellate di cloro su un fronte compreso tra le frazioni di Langemark e di Gravenstafel. La linea alleata, tenuta da elementi coloniali della 45a divisione di linea, perse entro sera quasi la metà dei propri effettivi. E’ il battesimo del fuoco per della guerra chimica e l’alba di un nuovo maniera di intendere a guerra.

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VENERDI’ 10 DICEMBRE: MARCO CIMMINO RACCONTA LA BATTAGLIA DI SARIKAMISH

1914 – Subito dopo l’entrata in guerra al fianco degli Imperi Centrali, allo scopo di alleggerire la pressione russa sul fronte galiziano e con l’intenzione di raccogliere un successo di prestigio sugli storici nemici, il ministro della guerra ottomano Enver Pasha inizia a studiare i piani di un offensiva sullo scacchiere caucasico. Nei progetti del suo ideatore, e dei consiglieri militari tedeschi che lo affiancavano, la terza armata turca avrebbe dovuto muoversi agilmente per raggiungere le posizioni nemiche e sorprenderle prima che i comandanti dello zar avessero modo di imbastire una difesa efficace. Per muoversi agilmente era necessario che le truppe fossero equipaggiate in maniera più leggera possibile operando in un teatro bellico pesantemente innevato e muovendosi tra cime prossime o superiori ai 2000 mt. Venerdì 10 dicembre Marco Cimmino racconterà, per Domus Orobica, la disperata corsa contro il tempo delle truppe ottomane per rompere lo schieramento avversario prima che le condizioni climatiche rendessero impossibile la loro stessa sopravvivenza. 

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TEST COVID NEWS

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DA QUESTA SETTIMANA GLI AMICI DELL’ASSOCIAZIONE NEOLALIA NON EFFETTUERANNO PIU’ I TAMPONI COVID PRESSO I NOSTRI LOCALI! PER INFO SUI NUOVI LUOGHI ED ORARI VI INVITIAMO A CONTATTARLI DIRETTAMENTE TRAMITE I LORO CANALI!

IN PARTICOLARE TENETEVI IN CONTATTO TRAMITE IL CANALE TELEGRAM : NEOLALIA TAMPONI

VENERDI’ 12 NOVEMBRE: IL DISASTRO DEL GLENO

Il 1° dicembre 1923, alle 7e15 del mattino, crollò la diga del Gleno. 6 milioni di metri cubi d’acqua, detriti e fango si riversarono a valle travolgendo qualsiasi cosa si presentasse sul loro cammino, prima di gettarsi nel lago d’Iseo a meno di un ora dal collasso della struttura. Lungo il suo percorso, preceduta da un terrificante spostamento d’aria, la massa liquida spianò paesi, schiantò ponti, sradicò boschi, stritolando ogni cosa al suo passaggio. Centinaia di persone, trascinate dalla furia devastatrice dell’uragano, scomparvero nel giro di pochi minuti. L’avvocato Benedetto Maria Bonomo, già sindaco di Colere ed autore di un dettagliato saggio sulla catastrofe, racconterà per Domus Orobica la dinamica di quel tragico evento, cercando di fare luce sugli aspetti più oscuri della vicenda.

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VENERDI’ 22 OTTOBRE: STEFANO ORSI RACCONTA LA GUERRA CIVILE YEMENITA

Nello Yemen, all’estremità meridionale di quel sub-continente formato dalla penisola arabica, da più di 6 anni si combatte una guerra in larga parte dimenticata. Questo conflitto, che vede le forze locali contrapporsi ad una eterogenea coalizione guidata dalla casa regnante saudita (pesantemente supportata dagli Stati Uniti), nonostante l’utilizzo delle più moderne tecnologie, le disponibilità finanziarie messe in campo dalle petromonarchie del Golfo, le decine di migliaia di vittime e i milioni di sfollati, pare ben lungi risolversi. Come si è arrivati a questa situazione di apparente stallo? Quali sono gli attori che interpretano questa tragedia? Cosa li ha spinti a calcare il palco? Quali sono i suggeritori che bisbigliano nascosti nella penombra? Come è possibile che, data l’enorme disparità di forze, come sovente è già accaduto in quella remota regione del mondo, non si riesca a trovare una via di uscita? A questi quesiti, e a molti altri, cercherà di rispondere questo venerdì l’analista strategico di SakerItalia Stefano Orsi.

A CAUSA DELLE RESTRIZIONI ANTICOVID L’INGRESSO E’ SU PRENOTAZIONE

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VENERDI’ 15 OTTOBRE: PAOLO GULISANO RACCONTA BOBBY SANDS

Il 5 maggio del 1981, presso l’infermeria della prigione di Maze in Ulster, si spegne di inedia dopo 66 giorni di protesta il detenuto ventisettenne Bobby Sands. Furono 10 i militanti indipendentisti irlandesi che morirono nel corso dell’anno durante le proteste riconducibili al “secondo sciopero della fame”. Chi erano? Qual era la loro storia? Come e perché decisero di portare alle estreme conseguenze quel gesto disperato? Per capirlo Paolo Gulisano ci condurrà venerdì sera tra i quartieri popolari di West Belfast, tra i militanti cattolici dell’IRA (Irish Republican Army) e quelli protestanti dell’UVF (Ulster Volunteer Force), divisi dai muri di separazione che tagliano la città da Falls Road a Shankill Road.

A CAUSA DELLE RESTRIZIONI ANTICOVID L’INGRESSO E’ SU PRENOTAZIONE

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TEST RAPIDI COVID-19 GREEN PASS

A causa della recente vergognosa estensione del “green pass” al mondo accademico e lavorativo Domus Orobica ha messo a disposizione i propri spazi per l’esecuzione dei tamponi rapidi antigenici validi per il rilascio della carta verde. I prezzi sono nazional popolari!

NOTA BENE

IL SERVIZIO NON E’SVOLTO DIRETTAMENTE DA DOMUS OROBICA, CHE SI LIMITA A METTERE A DISPOSIZIONE I LOCALI, MA DA UN’ASSOCIAZIONE TERZA DI AMICI CON CUI COLLABORIAMO.

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VENERDI’ 8 OTTOBRE: GABRIELE TARANTO RACCONTA IL PROGETTO MANHATTAN

Il Mattino del 6 agosto 1945, un bombardiere B-29 Superfortress dell’aeronautica militare statunitense sganciava sulla città giapponese di Hiroshima un ordigno esplosivo con una carica di 64 kg di uranio arricchito. La bomba, esplodendo a 580 metri d’altezza, con una detonazione equivalente a sedici chilotoni, uccise sul colpo tra le 70 000 e le 80 000 persone. L’era atomica aveva avuto ufficialmente inizio.

Come era stato possibile sprigionare una simile potenza distruttrice? Qual era il segreto di morte racchiuso nella forma metallica della bomba? Quali uomini avevano lavorato segretamente ad un compito tanto ingrato? E perché? Gabriele Taranto ci guiderà nel racconto del progetto Manhattan dagli studi pionieristici di Marie Curie sino alle intuizioni di un team di geniali scienziati del Los Alamos National Laboratory, seguendo passo gli sviluppi che hanno permesso, secondo le parole del fisico Oppenheimer, di risvegliare “il distruttore dei mondi”

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VENERDI’ 24 SETTEMBRE: MIRKO CAMPOCHIARI (PARABELLUM) RACCONTA LA BATTAGLIA DI TUG ARGAN

Nell’agosto del 1940 le forze del regio esercito conquistano la Somalia britannica, occupando interamente il territorio del Corno d’Africa.
L’avventura coloniale italiana raggiunge il suo effimero apogeo, trovandosi ad amministrare nominalmente uno spazio geografico 6 volte più esteso della madrepatria. Concepito come parte di un trittico sulla fine dell’Africa orientale Italiana e come seguito ideale di una trilogia di lezioni sulla guerra d’Etiopia (1935-1936) già realizzata dallo stesso autore*, l’incontro approfondirà i presupposti strategici e lo svolgimento di una delle poche campagne vittoriose condotte interamente dalle nostre truppe durante il secondo conflitto mondiale.
A causa delle restrizioni dovute alle norme per il contenimento dell’epidemia di Covid19 è gradita la prenotazione per assistere dal vivo all’evento.

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MARTEDI’ 14 SETTEMBRE: MARCO CIMMINO RACCONTA L’ASSEDIO DI PRZEMYSL

1914 – Nel teatro del fronte orientale, dopo la pesante sconfitta subita ad opera dell’esercito zarista nei primi giorni di settembre, le forze asburgiche cercano di opporre resistenza concentrando oltre 100 mila uomini nella città precarpatica di Przemysl (attualmente nell’estremo sudest polacco). Oltre alle possenti mura della enorme città-fortezza, gli austrungarici possono contare su di un complesso sistema di difesa composto da 41 trincee, decine di forti perimetrali, postazioni fisse d’artiglieria pesante, chilometri di filo spinato, casematte, magazzini, caserme, depositi ed un piccolo aeroporto. Quando l’armata russa, comandata dal generale Selianov e dal bulgaro Dimitriev, entra in scena, accampandosi nei pressi della città, s’alza il sipario su quello che sarà ricordato come il più lungo assedio della Grande Guerra. Martedì 14 settembre lo storico Marco Cimmino racconterà, per Domus Orobica, uno tra i più interessanti e sottovalutati capitoli dell’intero conflitto mondiale.

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SABATO 24 LUGLIO: PRESENTAZIONE LIBRO “DONBASS, LE MIE CRONACHE DI GUERRA”

Sabato 24 luglio siamo lieti d’invitarvi alla presentazione del libro “Donbass, le mie cronache di guerra”. Oltre all’autore Vittorio Nicola Rangeloni sarà presente Marcello Berera, responsabile di “Progetto Donbass”.

La guerra civile in Ucraina è una conseguenza di numerose premesse da ricercare in tutta la storia del paese. L’autore ha assistito all’inizio delle proteste di Kiev, che nel febbraio del 2014 hanno portato al famoso golpe del “Maidan”. Il libro inizia proprio da questa rivoluzione che inciderà sui fragili equilibri interni del paese, portando ad una frattura insanabile con quella parte della popolazione che non ha accettato quanto accaduto nella capitale. Dopo qualche mese è iniziata la guerra in Donbass. Dalla primavera del 2015 Vittorio Nicola Rangeloni si è immerso nel conflitto, provando sulla sua pelle le stesse privazioni, le preoccupazioni e le difficoltà della gente del posto. Le fasi della guerra a cui non ha assistito direttamente sono state raccontate attraverso testimonianze, sfoghi, confidenze e sogni di persone che hanno combattuto armi in mano o semplicemente subito gli scontri. Gran parte dei luoghi, degli scenari e dei protagonisti narrati in questo libro sono pressoché inaccessibili alla maggior parte dei reporter occidentali, che raramente hanno messo piede al di fuori dal centro delle principali città.

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10 E 11 OTTOBRE: DUE GIORNI IN DOMUS TRA CULTURA E POLITICA!

Il 1 agosto 1944 Varsavia, soggetta all’esercito tedesco dall’inizio della guerra, insorge contro l’occupazione. L’idea è quella di profittare del momento di relativa debolezza della Wehrmacht, come del suo progressivo ed inarrestabile logoramento, per liberare la capitale della Polonia prima che lo facciano i sovietici del maresciallo Rokossovskij, acquartierati nei sobborghi orientali della città.
Contando sull’appoggio degli alleati e fidando nella prossimità dell’Armata Rossa, l’Armia Krajowa (l’esercito nazionale) impegnerà per due mesi le truppe del Reich in feroci e disperati combattimenti casa per casa, stanza per stanza, fino all’estrema ridotta del sistema fognario. Nessun soccorso significativo giungerà mai agli insorti mentre i sovietici rifiuteranno perfino di mettere a disposizione gli aereoporti in loro possesso per fornire la rivolta del necessario al suo sostentamento. La battaglia, uno degli episodi più gloriosi ed oscuri della guerra, si chiuderà sotto gli occhi del mondo con la deportazione dell’intera popolazione civile e la totale distruzione dell’abitato ordinata dal Führer, incrinando irrimediabilmente i rapporti tra la Polonia e i suoi alleati come riconosciuto dal governo polacco nei giorni immediatamente successivi la resa:
«Non abbiamo ricevuto alcun sostegno effettivo… Siamo stati trattati peggio degli alleati di Hitler in Romania, in Italia e in Finlandia. La nostra rivolta avviene in un momento in cui i nostri soldati all’estero stanno contribuendo alla liberazione di Francia, Belgio e Paesi Bassi. Ci riserviamo di non esprimere giudizi su questa tragedia, ma possa la giustizia di Dio pronunciare un verdetto sull’errore terribile col quale la nazione polacca si è scontrata e possa Egli punirne gli artefici»
Sabato 10 ottobre Marco Patricelli, storico di fama internazionale, racconterà per Domus Orobica i giorni della Rivolta, le luci e le ombre, gli eroismi e le miserie, la gloria e l’infamia, che accompagnarono il crepuscolo dello Stato Segreto Polacco.
L’appuntamento è per le ore 16.30

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Chi è Marco Patricelli?
MARCO PATRICELLI (Pescara, 1963) è uno storico italiano, esperto dell’Europa del Novecento e della Seconda guerra mondiale con al suo attivo decine di pubblicazioni. Ha insegnato storia dell’Europa contemporanea all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, collabora a giornali e riviste specializzate straniere, tiene lezioni, conferenze e seminari all’estero. Collaboratore per i maggiori network italiani, vincitore del Premio Acqui Storia nel 2010 e insignito dell’onorificenza di “Bene Merito” (Dobrej Zasługi lub Słusznej Nagrody) per l’alto profilo culturale dei suoi studi sulla storia polacca. I suoi articoli e le sue pubblicazioni hanno trovato eco sono stati tradotti su quotidiani internazionali come Washington Post, Chicago Tribune e Le Figaro, L’Opinion, Sunday Express, Le Soir ed El Pais. Compone musica sinfonica, pianistica e da camera. Tra le sue partiture, Pilecki’s Suite per orchestra dedicata agli episodi della vita del capitano di cavalleria Witold Pilecki.

Domenica 11 ottobre siete invitati ad un pomeriggio, organizzato insieme agli amici del “Il Talebano”, di dibattiti e approfondimenti su alcuni dei progetti messi in campo dal governo Conte dall’inizio della pandemia ad oggi.
L’appuntamento è per le ore 14.30!
Non mancate!

VENERDI’ 25 SETTEMBRE: MARCO CIMMINO RACCONTA LA BATTAGLIA DI GUADALAJARA

La battaglia di Guadalajara è certamente il capitolo più famoso e discusso nel racconto della partecipazione del Corpo Truppe Volontarie (C.T.V.) alla guerra civile spagnola. Con il passare del tempo lo scontro è esondato dall’alveo della storia per invadere il campo della leggenda. Quando l’eco della battaglia si alza nei cieli di Castiglia, tuttavia, l’impegno militare del regime al fianco dei nazionalisti è solo all’inizio e le operazioni belliche dureranno altri due anni prima di esaurirsi. Il sipario resterà alzato ancora a lungo su questo anticipo di guerra mondiale. Ma cosa fu davvero Guadalajara? Un disastro irreparabile o soltanto una battuta d’arresto? Come si comportarono i regolari italiani durante il corso del conflitto? E quali furono le caratteristiche peculiari del loro intervento? A queste e ad altre domande cerca di rispondere, per Domus Orobica, il professor Marco Cimmino.
Vi aspettiamo venerdì 25 settembre per le ore 20.45

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VENERDI’ 11 SETTEMBRE: MARCO SAITA RACCONTA “LA VOLANTE ROSSA”

La Volante Rossa fu una organizzazione antifascista a carattere paramilitare attiva, a Milano e dintorni, nell’immediato secondo dopoguerra, responsabile di diversi fatti di sangue tra la primavera del 1945 e l’inverno del 1949.
La fedina penale dei componenti della banda racconta una storia fatta d’omicidi, tentati omicidi, violenze private, invasioni di fabbriche, detenzione di armi e violazione di domicili. Ma chi erano gli autori di quella tragica stagione? Quale aria respirarono nei mesi e negli anni immediatamente successivi alla fine del conflitto? In che contesto si sviluppò questa amara storia? Quale ideologia armò la loro mano? E quali furono i rapporti che intercorsero tra i dirigenti del gruppo ed i responsabili del PCI? A queste e ad altre domande cercherà di rispondere, per Domus Orobica, il racconto dell’avvocato Marco Saita.
Vi aspettiamo venerdì 11 settembre alle ore 20.45.
L’evento è organizzato in collaborazione con gli amici di alle Radici della Comunità.

Domus Orobica
Spazio Sociale Identitario

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VENERDI’ 17 LUGLIO: FRANCESCO BORGONOVO E FILIPPO BIANCHI IN DOMUS OROBICA

Siamo lieti d’invitarvi, venerdì 17 luglio, presso i nostri locali di via Mascagni 85 per un’incontro che ha lo scopo di fare il punto sull’inchiesta, che con notevole sforzo si sta cercando di far passare in sordina, riguardante il sistema della cosiddetta “accoglienza” nella bergamasca.
Aldilà dei vari reati ipotizzati (che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla turbativa d’asta, all’inadempimento di contratti di pubbliche forniture fino allo sfruttamento del lavoro), quello che analizzeremo in maniera particolare è il filo che lega il mondo delle coop a quello degli istituti “caritatevoli” del mondo cattolico bergamasco passando per i leciti finanziamenti e le lecite amicizie di palazzo Frizzoni.
Un sordido intreccio d’affari e pelosa carità all’ombra delle mura, raccontato da Filippo Bianchi (consigliere comunale di Bergamo per la Lega) e Francesco Borgonovo (giornalista e saggista della “La Verità”). Presenta la serata Luca Nozza di Fratelli d’Italia.
Vi aspettiamo per le ore 20.45.

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SABATO 11 LUGLIO: MARCO MESCHINI RACCONTA IL SACCO DI COSTANTINOPOLI!

Domus Orobica, in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità, è lieta d’invitarvi sabato 11 luglio ad una conferenza di puro carattere storico sul sacco di Costantinopoli.
Avremo il piacere di ritrovare il professor Marco Meschini, storico medievista.
La quarta crociata, i cavalieri dello Champagne e del Monferrato, la Guardia Variaga, la seta e l’argento, la Laguna ed il Corno d’Oro, Venezia e Costantinopoli, l’Adriatico e l’Egeo, le superbe navi dalle vele purpuree e le possenti mura della città sul Bosforo, il coraggio e la viltà, la fede e la cupidigia. Tutto questo, e molto altro ancora, nel racconto di Marco Meschini.
Vi aspettiamo per le 16.30.

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VENERDI’ 12 GIUGNO: PAOLO GULISANO RACCONTA LA CADUTA DEGLI HIGHLANDERS

Dopo la pausa Covid ci ritroviamo, in tutta sicurezza, venerdì 12 giugno in Domus Orobica per una conferenza sulla fine delle rivolte  anti inglesi in Scozia.
Il racconto delle sfortunate imprese di Bonnie Charlie e della rovinosa fine del sogno di una Scozia libera ed indipendente.
Paolo Gulisano ci accompagnerà dallo sbarco del re ad Eriskay ai fuochi della rivolta che divamparono tra gli highlanders, dalla trionfale marcia su Londra sino all’epilogo dell’ultima battaglia combattuta in Gran Bretagna.
La serata è organizzata in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità.
L’appuntamento è per le ore 20.45.

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MERCOLEDI’ 8 APRILE: CONFERENZA IN DIRETTA STREAMING CON MARCO MESCHINI

Mercoledì 8 aprile 2020 h.21.00

INCONTRO IN STREAMING

LA CROCIFISSIONE – CRONACA DI UN SUPPLIZIO
MARCO MESCHINI – Storico Medievista

In occasione della Settimana Santa Domus Orobica coglie l’occasione per invitarvi ad un incontro a tema tenuto del professor Marco Meschini. L’argomento della conferenza sarà il supplizio della croce come evento storico. Le forme reali in cui si esprimeva questa feroce condanna attraverso lo studio delle fonti coeve, delle indagini archeologiche e delle narrazioni relative alla più famosa e raccontata pena capitale del mondo antico.
L’evento sarà trasmesso in streaming sulla piattaforma ZOOM e sarà disponibile ai primi 300 contatti al seguente link.

https://zoom.us/j/529364048

Meeting ID: 529 364 048

Istruzioni:
Useremo un applicativo chiamato Zoom.

1-Dopo aver cliccato sul link in alto, il PC chiederà di installare l’app Zoom: non è necessario, si può procedere cliccando su: If you cannot download or run the application, join from your browser.
2-Si aprirà una finestra di dialogo in cui inserire il proprio nome, per poi entrare nell’aula virtuale.
3-Vi sarà richiesto di accettare (Agree e similari) i termini e le condizioni del servizio: è sufficiente dire sempre di sì.
4-Infine autorizzare l’uso del microfono e della telecamera.

Sperando di aver fatto cosa gradita Vi aspettiamo mercoledì sera.

PS – Nel caso si dovesse raggiungere il numero massimo di connessioni, e non fosse quindi possibile seguire in diretta la lezione, l’evento sarà comunque disponibile in differita sul canale nei giorni immediatamente seguenti.

SABATO 28 MARZO: SACRIFICI UMANI IN ROMA ANTICA

Gli antichi romani compivano sacrifici umani? In che proporzione? A quale scopo? Entro quali riti? Seguivano una tradizione autoctona o era una prassi religiosa d’importazione? Si trattò di una costante della religiosità precristiana o di avvenimenti eccezionali nell’alveo della cultura classica? Permane ancora qualcosa di queste crude devozioni nel mondo moderno? A queste e ad altre domande cerchiamo di rispondere con l’aiuto di Emanuele Viotti del progetto AD MAIORA VERTITE, progetto che nasce con lo scopo di indagare il Culto Romano nella sua forma teorica e pratica.

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SABATO 14 MARZO: IL DOTT. GIOVANNI BRIZZI PARLA DI SPARTACO E GLADIATORI

Il marxismo ha visto in lui il campione del proletariato oppresso, il cinema hollywoodiano gli ha fatto indossare i panni dell’apostolo della libertà, le più recenti serie televisive l’hanno elevato a paladino dei diritti civili. Ma chi fu veramente Spartaco il Trace? E i gladiatori che affollavano gli anfiteatri romani giostrando davanti alla folla accorsa ad osannarli? Perché il loro mestiere era caratterizzato da un marchio di infamia? Come mai il sangue di questi combattenti veniva usato per celebrare riti di guarigione? Chi erano i lanisti? Come è stato possibile ad un gruppo di reietti mettere a soqquadro la Repubblica all’apogeo della propria potenza? A queste e ad altre domande cercherà di rispondere per noi il professor Giovanni Brizzi dell’Università di Bologna.

Chi è Giovanni Brizzi? (tratto da www.unibo.it)
Giovanni Brizzi è stato professore ordinario di Storia romana all’Università di Bologna. Ha insegnato anche presso gli Atenei di Sassari e Udine. Nell’a.a.1993/94 è stato professeur associé d’Histoire romaine presso l’Université de Paris IV-Sorbonne (Sorbona) per la durata di un anno. Alla stessa funzione è stato chiamato nuovamente per il semestre ottobre 2005-febbraio 2006.Ha soggiornato e tenuto ripetutamente seminari e cicli di lezioni presso numerose Università e istituzioni culturali straniere (Fondation Hardt pour l’Etude de l’Antiquité Classique; Institut National d’Archéologie et d’Art della Repubblica di Tunisia a partecipare ai cicli di lezioni dell’Ecole Pratique en Sciences et Techniques du Patrimoine; Université Paul Valéry – Montpellier III; Université de Caen; Université Paris IV-Sorbonne; Ecole Normale Supérieure; Ecole Supérieure Militaire Saint-Cyr; Centre Gustave Glotz; Maison Suger de Sciences de l’Homme; l’Ecole des Hautes Etudes – Comité des Travaux Historiques et Scientifiques; l’Université Bordeaux III-Michel de Montaigne. Infine, negli a.a. 2012/13, 2013/2014; 2015/2016 ha tenuto corsi seminariali presso l’Università di Paris XIII-Villetaneuse.Ha partecipato a commissioni di concorso, dottorato, ricercatorato e cattedra in Italia (più volte) e in Francia (Paris IV-Sorbonne). Ha fatto parte di numerose équipes di ricerca internazionali (Université de Caen; Centre de Recherches et Histoire Quantitative du C.N.R.S.; Séminaire d’Histoire Grecque dell’Université de Liège).È stato cooptato spesso da organismi nazionali e internazionali per la valutazione di Centri e programmi di ricerca (Centre Glotz Sorbona, programma scientifico dell’Année Epigraphique, Agence Nationale de la Recherche, programma CNRS sulla guerra, Scuola Normale Superiore Pisa, Centro SAET, prof. Giardina etc.). Ha fatto parte della Giuria del “Prix International Thapsus”, assegnato dallo Stato tunisino ad un’opera letteraria, critica o storica riguardate quella Repubblica. E’ stato, insieme con una studiosa olandese, l’unico studioso europeo a contribuire alla giornata celebrativa per i 60 anni della SO.P.H.A.U (Société des Professeurs Français d’Histoire Ancienne à l’Université).È socio ordinario dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna. È socio ordinario della Deputazione di storia patria delle provincie di Romagna. È segretario della “SISM. Società Italiana di Studi Militari”. È presidente onorario della “Phoenician’s Route (Route des Phéniciens), “Cultural Route of the Council of Europe” (“Itinéraire culturel du Conseil de l’Europe”). Con decreto in data 27 luglio 1995 è stato nominato Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiquesdella Repubblica Francese; poi (2007) promosso al rango di Officier nello stesso ordine. Nel 1999 ha ricevuto dall’Accademia Nazionale dei Lincei il Premio “Mario di Nola” per l’opera storica, conferito al volume Annibale. Come un’autobiografia.I suoi interessi sono molteplici. Si è occupato, tra l’altro, dell’Italia nell’età medio-repubblicana, prestando particolare attenzione all’espansione dall’area tirrenica al medio e alto Adriatico, alle vicende del secondo conflitto con Cartagine e alla figura di Annibale, all’età delle conquiste oltremare. Ha indagato temi di antichità e storia militare antica. È stato cooptato come sub-editor, responsabile della sezione su The Roman Republic per “The Blackwell Encyclopedia of the Roman Army”, di recente pubblicazione (al cui interno ha redatto più voci). Ha scritto un volume generale di storia romana repubblicana; quattro capitoli (due insieme a Dominique Briquel) di un’ulteriore, grossa sintesi in lingua francese; e, in tempi recenti (2012), un altro, più generale trattato di Storia romana che segue linee ricostruttive originali dalla genesi di Roma alla nascita dell’impero cristiano. È autore di oltre 300 lavori a stampa, tra cui più di venti monografie o contributi di dimensioni monografiche; parecchie sue opere sono state tradotte in francese, spagnolo, portoghese. Ha pubblicato anche in inglese e in tedesco. È specialista riconosciuto di Storia annibalica e di storia militare antica.Ha partecipato all’allestimento di numerose Mostre (tra cui quella su “I Fenici”, tenutasi nel 1988 a Venezia, nella sede di Palazzo Grassi, organizzata da Sabatino Moscati). Collabora tuttora in qualità di organizzatore, al grande Convegno internazionale di studio su “L’Africa romana” dell’Università degli Studi di Sassari. In questa sede Giovanni Brizzi ha contribuito a fondare ed ha poi diretto il Centro Interdisciplinare di Studi sulle Provincie Romane.Ha partecipato a produzioni radiofoniche (“Alle 8 della sera”, “Il terzo anello”) o televisive (“La straordinaria storia d’Italia”, “Annibale”; “Spartraco” di Alberto Angela). Ha fatto parte (con Andrea Giardina, Angela Donati, Geza Alföldy e Robert Etienne) del gruppo di consulenza internazionale per il programma di fiction storica dal titolo Imperium(Luxvide) e di un analogo programma su Filippi e Azio per la TV francese. Ha collaborato e collabora, con quotidiani e periodici (tra cui, sistematicamente ormai, con “Il Corriere della Sera”).

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SABATO 15 FEBBRAIO: MARCO VALLE IN DOMUS OROBICA

Siamo lieti d’invitarvi, sabato 15 febbraio, alla presentazione del libro del Dott. Marco Valle “Suez- il canale, l’Egitto e l’Italia”.
La conferenza è realizzata in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità. Presenta il Dott. Tommaso De Brabant, redattore di destra.it e Oltre la Linea.
L’appuntamento è in Domus Orobica per le ore 16.30.

Il canale di Suez ha appena festeggiato i suoi primi 150 anni. Un secolo e mezzo di studi, progetti, lavoro, traffici ma anche di intrighi, la complotti, speculazioni, guerre e rivoluzioni. La grande opera, passaggio strategico dell’economia mondiale e nodo geopolitico, fu al “tempo dell’imperialismo” sigillo e garanzia del potere anglo-francese sul Levante e sul Mediterraneo. Per l’Egitto, espropriato ed umiliato, il Canale divenne il simbolo del proprio riscatto, una lunga battaglia vinta da Nasser nel 1956 e consolidata dai suoi successori. Per l’Italia, “minore tra le potenze maggiori”, l’idrovia fu cruccio, ambizione, obiettivo e infine, grazie ad Enrico Mattei, occasione di incontro. Suez, quindi, come cartina tornasole per interpretare il “great game” mediterraneo, capire l’Egitto di ieri e di oggi, comprendere slanci, velleità e potenzialità del “sistema Italia”.

MARCO VALLE – Laureato in Storia, giornalista professionista è stato capo redattore di “Qui Touring”, direttore editoriale della casa editrice New Age e New Sounds, ha diretto riviste dedicate ai viaggi, alla moda e ai trasporti. Portavoce del ministro della Difesa dal 2009 al 2011, è consulente della Commissione Italiana di Storia Militare, collabora con “Storia in Rete” e “Il Giornale” e ha un suo blog su “ilgiornale.it”. Ha curato, tra l’altro, Il Novecento, un secolo di architettura europea (Abitare Segesta, 1999), Dove nacque l’Italia (De Agostini, 2005), 150 anni di Unità nazionale (Touring Club, 2011), Padova (Touring Club, 2016). È autore de Il Milanese e l’Unità italiana (Touring Club, 2012), Confini e Conflitti (Eclettica, 2014), Le Pen, la donna che spaventa l’Europa (Il Giornale, Fuori dal coro, 2017); “Suez. Il Canale, l’Egitto, l’Italia (historicaedizioni, 2019).

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VENERDI’ 24 GENNAIO: MARCO CIMMINO RACCONTA LA BATTAGLIA DI ADUA

Siamo lieti d’invitarvi, venerdì 24 gennaio, alla conferenza d’apertura di questo nuovo anno d’iniziative targate Domus Orobica.
Abbiamo voluto iniziare questo 2020 come l’abbiamo chiuso: con lo storico e saggista bergamasco Marco Cimmino.
Argomento della serata, organizzata in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità, sarà la disfatta di Adua: una delle pagine militari più nere della nostra Patria.
Marco Cimmino racconterà la battaglia che ha segnato la storia dell’italia Umbertina. Quando avventurismo, incompetenza e supponenza si scontrarono con l’impero d’Etiopia producendo la peggior sconfitta italiana del XIX secolo.
Vi aspettiamo in Domus Orobica per le 20.45.

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VENERDI’ 6 E SABATO 7: UNA DUE GIORNI DI EVENTI PER IL QUINTO COMPLEANNO DELLA DOMUS OROBICA

Abbiamo organizzato una due giorni di eventi in occasione del quinto compleanno della Domus Orobica.

Iniziamo venerdì 6 dicembre alle ore 21 con lo storico bergamasco Marco Cimmino che ci racconterà dell’impresa d’Alessandria d’Egitto della la notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941, quando sei palombari della regia marina misero in atto la più famosa e spettacolare beffa della Xª Flottiglia MAS.

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Proseguiamo sabato 7 dicembre con la presentazione da parte di Paolo Gulisano del suo ultimo libro “Malachia”.
Papa Francesco è l’ultimo Papa? Le profezie di Malachia sono attendibili? Questa biografia ci rivela il vero Malachia, splendida figura della Chiesa medievale e, tra storia e misteri, ci proietta nel futuro prossimo venturo.

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Concludiamo con un apericena con piatti, vino e birra a km0

SABATO 23 NOVEMBRE: C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA

Domus Orobica, in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità, è lieta d’invitarvi, il prossimo 23 novembre, ad una conferenza sugli Stati Uniti d’America.
Dall’Alt-Right agli scontri con l’estrema sinistra, dalla crisi economica alle nuove tensioni interrazziali, fino alle ultime follie iconoclaste in nome del “politicamente corretto”. L’America è anche questo. Un viaggio alla scoperta degli Stati Uniti attraverso il racconto di un giovane reporter che ha potuto toccare con mano la realtà statunitense e incontrare politici “populisti”, blogger, lavoratori, studenti e veterani. La “destra alternativa” di Steve Bannon, ma anche la galassia “progressista” finanziata dal miliardario George Soros, e la comunità italo-americana che per mesi ha difeso la statue di Italo Balbo e Cristoforo Colombo da chi avrebbe voluto abbatterle. Il tutto in un contesto sempre più caratterizzato da degrado e forti tensioni sociali. Il ritratto di una superpotenza a “stelle e strisce” mai stata così fragile e divisa. E in cui non è chiaro se Donald Trump rappresenti un segnale di ripresa, o soltanto l’ennesimo passo in direzione del baratro.

Edoardo Cigolini, classe 1993, è un giornalista e reporter. Ha collaborato con siti come Barbadillo.it e NazioneFutura. Dal gennaio 2016 scrive nelle pagine piemontesi de Il Giornale e per il mensile Espansione. Nel 2017, dopo essere stato uno dei vincitori del Reporter Day, ha realizzato per “Il Giornale – Gli occhi della guerra” un reportage negli Stati Uniti sulla “destra alternativa” americana. E’ autore del libro “America Profonda”, edito da Eclettica Edizioni. Dall’ottobre del 2019 è responsabile di CulturaIdentità per Torino e provincia.

L’appuntamento è per le 16.30.

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SABATO 26 OTTOBRE: ROBERTO MARCHESINI CI PARLA DI POLONIA

 

La Polonia è, senza dubbio, una di quelle nazioni che danno ancora un briciolo di speranza per una rinascita europea a chi, come noi, fa proprio i valori di Dio, Patria e Famiglia.
Un forte sentimento d’appartenenza nazionale, la Fede Cattolica e la consapevolezza della propria storia tanto gloriosa e tanto piena di tragedie sono le fondamenta su cui si formano le nuove generazioni di bambini polacchi.
La Polonia si presenta al ventunesimo secolo come una Nazione moderna, piena di risorse e progetti, che sta riuscendo a confrontarsi con le sfide del tempo d’oggi senza rinunciare alla propria identità.
A due settimane dal voto che ha visto la destra di Jaroslaw Kaczynski ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, abbiamo voluto organizzare una conferenza per parlare del futuro della nazione polacca e del suo ruolo all’interno di un’Europa sempre più vecchia e secolarizzata.
Siete tutti, dunque, invitati Sabato 26 Ottobre in Domus Orobica per le 16.30. A parlarci di Polonia sarà l’amico Dott. Roberto Marchesini, a introdurre sarà Gabriele Cattaneo degli amici di Alle Radici Della Comunità.

Domus Orobica
Spazio Sociale Identitario

SABATO 5 OTTOBRE: PAOLO SENSINI E PAOLO BORGOGNONE PARLANO DI NATO

Sabato 5 ottobre siamo lieti di invitarvi, in Domus Orobica, ad una conferenza sulla NATO.

Ripercorrere le ragioni della nascita dell’alleanza atlantica, il suo attuale ruolo e le prospettive per il futuro.

Far parte della NATO ha influenzato e continua a influenzare le scelte italiane in campo interno e geopolitici.

Parleremo della questione con Paolo Sensini e Paolo Borgognone, storici e saggisti.

La conferenza è organizzata in collaborazione con gli amici di ALBOR.

FERRAGOSTO: GRIGLIATA IN DOMUS!

FERRAGOSTO IN DOMUS OROBICA!

VINO, BIRRA, CARNE E TANTA BELLA GENTE

DALLE 12.00 IN POI

PRENOTAZIONE D’OBBLIGO

SABATO 13 LUGLIO: SCANDALO ABUSI IN VATICANO

Domus Orobica, in collaborazione con gli amici di Alle Radici Della Comunità, ha voluto organizzare, sabato 13 luglio, una conferenza dal tema molto spinoso.
Con il vaticanista Marco Tosatti affronteremo lo scandalo degli abusi all’interno della Chiesa esploso con il dossier Viganò.
Siete tutti invitati per le ore 16.30.

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Biografia (tratta da http://www.marcotosatti.com)
MARCO TOSATTI
Sono nato a Genova; ho vissuto a Torino, Genova e – ormai da molti anni – a Roma. Ho sempre voluto fare il giornalista, mi hanno convinto sin da piccolo che si trattasse di una professione nobile e importante. Ho “coperto” molti campi: cronaca, sindacale, parlamentare, educazione e scuola, diplomazia. Dal 1981 mi occupo in maniera continuativa di religione, e vivendo a Roma, in Italia, e in Occidente soprattutto di Vaticano.

VENERDI’ 12 LUGLIO: PAOLO PISANO’ IN DOMUS OROBICA

Domus Orobica, in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità, è lieta d’invitarvi alla presentazione del libro “Lettere a Cazzullo” di Paolo Pisanò.
L’autore ci guiderà nella ricerca della verità su alcuni quesiti riguardanti l’Italia fascista e su alcuni dei gialli più interessanti della Seconda Guerra Mondiale.
Vi aspettiamo venerdì 12 luglio alle ore 21 in Domus Orobica.
Presenta l’amico Italo Pilenga.

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Trama del libro:
Quale fu la vera essenza del fascismo? Perché gli italiani diedero a Mussolini un consenso di massa? Chi ha massacrato l’Italia con i bombardamenti terroristici a tappeto, gli stupri e le sevizie sulle popolazioni italiane? Chi ha consegnato la Comunità Israelitica italiana alla Gestapo nazista (fino ad allora impedita a toccare un solo ebreo sotto il Tricolore nonostante le nostre leggi razziali) scappando a rifugiarsi sotto la protezione dei conquistatori?

VENERDI’ 10 MAGGIO: TAVOLA ROTONDA ELEZIONI EUROPEE

Le scelte  che riguardano le nostre vite sono sempre più, purtroppo o per fortuna, prese nei lontani palazzi del potere di Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo.
Pare evidente a tutti che queste stanno scontentando una grossa fetta, in costante aumento, di cittadini europei.
Le prossime elezioni del Parlamento Europeo stravolgeranno, a detta di molti opinionisti, gli equilibri che hanno retto il vecchio continente da 50 anni a questa parte.
Riteniamo, dunque, importante arrivare al voto del prossimo 26 maggio il più preparati possibile, in modo di da decidere se recarsi alle urne e nel caso chi votare.
Domus Orobica ha, di conseguenza, organizzato, in collaborazione con gli amici del “Il Talebano”, una tavola rotonda con i candidati dei tre partiti che, oggi, più rappresentano le idee delle persone che frequentano il nostro Spazio Sociale e con cui abbiamo nel corso degli anni spesso collaborato alla realizzazione di tante iniziative.
Saremo lieti di porre, il prossimo 10 maggio, una decina di domande all’On. Marco Zanni (candidato per la Lega nella circoscrizione del Nord-Ovest), a Lorenzo Cafarchio (candidato per Casa Pound Italia nella circoscrizione Nord-Ovest) e a Paola Radaelli (candidata per Fratelli d’Italia nella circoscrizione Nord-Ovest).
L’appuntamento è per le ore 21.00. Siete tutti invitati!

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SABATO 22 GIUGNO: L’ENI DI ENRICO MATTEI

Il 27 ottobre 1962 Enrico  Mattei moriva a seguito di un attentato, per anni fatto passare come incidente aereo.
Abbiamo voluto organizzare, in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità e di Oltre la Linea, una conferenza per cercare di fare chiarezza sui motivi che hanno portato alla morte di Mattei; motivi che, evidentemente, vanno ricercati nella gestione dell’ENI da parte dell’ ex partigiano bianco.
Vogliamo, anche, tentare di attualizzare la questione parlando dell’attuale ruolo dell’ENI nelle questioni energetiche, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con il mondo arabo.
Presenterà l’evento Fabio Sapettini, di Oltre la Linea e ci accompagnerà in questo viaggio Marco Valerio Solia, saggista e autore del libro “Mattei, obiettivo Egitto. L ENI, Il Cairo, Le Sette Sorelle”
Vi aspettiamo, quindi, sabato 22 giugno, alle 16.30, in Domus Orobica.

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SABATO 8 GIUGNO: LA MONETA, DA OGGETTO SACRO A STERCO DEL DEMONIO

… Questa degenerazione quantitativa di tutte le cose è del resto strettamente legata a quella della moneta, come dimostra il fatto che si è comunemente arrivati a “stimare” un oggetto solo attraverso il suo prezzo, considerato unicamente come una “cifra”, una “somma” o una quantità numerica di moneta; per la maggior parte dei nostri contemporanei , in effetti, qualsiasi giudizio su un oggetto si basa quasi sempre ed esclusivamente sul suo costo (…) ed è così che non soltanto si “stima” un oggetto secondo il suo prezzo, ma anche un uomo secondo la sua ricchezza (…) Gli americani sono andati tanto avanti in questo senso da dire comunemente che un uomo “vale” una data somma, volendo indicare in questo modo la cifra a cui è valutata la sua fortuna; inoltre essi non dicono che un uomo riesce nei suoi affari, bensì che “è un successo”, il che equivale a identificare completamente l’ individuo con i suoi guadagni materiali.

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GIOVANNI BRIZZI PRESENTA LE GUERRE CIMBRICHE

Domus Orobica, in collaborazione con Alle Radici della Comunità e Renovatio Imperii, è lieta di invitarvi, sabato 18 maggio, ad una conferenza di puro carattere storico.
Parleremo delle guerre cimbriche: il conflitto che ha portato Roma, tra il 113 a.c. e il 103 a.c., a trionfare sulle popolazioni germaniche dei Cimbri, Teutoni ed Ambroni.
Siamo orgogliosi di annunciarvi che a condurre la conferenza sarà il Prof. Giovanni Brizzi, professore ordinario di Storia romana presso l’Università di Bologna dal 1986; uno dei massimi esperti italiani di Roma antica.
A presentare sarà Davide Montingelli di Renovatio Imperii.
Vi aspettiamo presso i nostri locali in via Mascagni 85 per le 16.30.

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Chi è Giovanni Brizzi? (tratto da http://www.unibo.it)

Giovanni Brizzi è stato professore ordinario di Storia romana all’Università di Bologna. Ha insegnato anche presso gli Atenei di Sassari e Udine. Nell’a.a.1993/94 è stato professeur associé d’Histoire romaine presso l’Université de Paris IV-Sorbonne (Sorbona) per la durata di un anno. Alla stessa funzione è stato chiamato nuovamente per il semestre ottobre 2005-febbraio 2006.

Ha soggiornato e tenuto ripetutamente seminari e cicli di lezioni presso numerose Università e istituzioni culturali straniere (Fondation Hardt pour l’Etude de l’Antiquité Classique; Institut National d’Archéologie et d’Art della Repubblica di Tunisia a partecipare ai cicli di lezioni dell’Ecole Pratique en Sciences et Techniques du Patrimoine; Université Paul Valéry – Montpellier III; Université de Caen; Université Paris IV-Sorbonne; Ecole Normale Supérieure; Ecole Supérieure Militaire Saint-Cyr; Centre Gustave Glotz; Maison Suger de Sciences de l’Homme; l’Ecole des Hautes Etudes – Comité des Travaux Historiques et Scientifiques; l’Université Bordeaux III-Michel de Montaigne. Infine, negli a.a. 2012/13, 2013/2014; 2015/2016 ha tenuto corsi seminariali presso l’Università di Paris XIII-Villetaneuse.

Ha partecipato a commissioni di concorso, dottorato, ricercatorato e cattedra in Italia (più volte) e in Francia (Paris IV-Sorbonne). Ha fatto parte di numerose équipes di ricerca internazionali (Université de Caen; Centre de Recherches et Histoire Quantitative du C.N.R.S.; Séminaire d’Histoire Grecque dell’Université de Liège).

È stato cooptato spesso da organismi nazionali e internazionali per la valutazione di Centri e programmi di ricerca (Centre Glotz Sorbona, programma scientifico dell’Année Epigraphique, Agence Nationale de la Recherche, programma CNRS sulla guerra, Scuola Normale Superiore Pisa, Centro SAET, prof. Giardina etc.). Ha fatto parte della Giuria del “Prix International Thapsus”, assegnato dallo Stato tunisino ad un’opera letteraria, critica o storica riguardate quella Repubblica. E’ stato, insieme con una studiosa olandese, l’unico studioso europeo a contribuire alla giornata celebrativa per i 60 anni della SO.P.H.A.U (Société des Professeurs Français d’Histoire Ancienne à l’Université).

È socio ordinario dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna. È socio ordinario della Deputazione di storia patria delle provincie di Romagna. È segretario della “SISM. Società Italiana di Studi Militari”. È presidente onorario della “Phoenician’s Route (Route des Phéniciens), “Cultural Route of the Council of Europe” (“Itinéraire culturel du Conseil de l’Europe”). Con decreto in data 27 luglio 1995 è stato nominato Chevalier dans l’Ordre des Palmes Académiquesdella Repubblica Francese; poi (2007) promosso al rango di Officier nello stesso ordine. Nel 1999 ha ricevuto dall’Accademia Nazionale dei Lincei il Premio “Mario di Nola” per l’opera storica, conferito al volume Annibale. Come un’autobiografia.

I suoi interessi sono molteplici. Si è occupato, tra l’altro, dell’Italia nell’età medio-repubblicana, prestando particolare attenzione all’espansione dall’area tirrenica al medio e alto Adriatico, alle vicende del secondo conflitto con Cartagine e alla figura di Annibale, all’età delle conquiste oltremare. Ha indagato temi di antichità e storia militare antica. È stato cooptato come sub-editor, responsabile della sezione su The Roman Republic per “The Blackwell Encyclopedia of the Roman Army”, di recente pubblicazione (al cui interno ha redatto più voci). Ha scritto un volume generale di storia romana repubblicana; quattro capitoli (due insieme a Dominique Briquel) di un’ulteriore, grossa sintesi in lingua francese; e, in tempi recenti (2012), un altro, più generale trattato di Storia romana che segue linee ricostruttive originali dalla genesi di Roma alla nascita dell’impero cristiano. È autore di oltre 300 lavori a stampa, tra cui più di venti monografie o contributi di dimensioni monografiche; parecchie sue opere sono state tradotte in francese, spagnolo, portoghese. Ha pubblicato anche in inglese e in tedesco. È specialista riconosciuto di Storia annibalica e di storia militare antica.

Ha partecipato all’allestimento di numerose Mostre (tra cui quella su “I Fenici”, tenutasi nel 1988 a Venezia, nella sede di Palazzo Grassi, organizzata da Sabatino Moscati). Collabora tuttora in qualità di organizzatore, al grande Convegno internazionale di studio su “L’Africa romana” dell’Università degli Studi di Sassari. In questa sede Giovanni Brizzi ha contribuito a fondare ed ha poi diretto il Centro Interdisciplinare di Studi sulle Provincie Romane.

Ha partecipato a produzioni radiofoniche (“Alle 8 della sera”, “Il terzo anello”) o televisive (“La straordinaria storia d’Italia”, “Annibale”; “Spartraco” di Alberto Angela). Ha fatto parte (con Andrea Giardina, Angela Donati, Geza Alföldy e Robert Etienne) del gruppo di consulenza internazionale per il programma di fiction storica dal titolo Imperium(Luxvide) e di un analogo programma su Filippi e Azio per la TV francese. Ha collaborato e collabora, con quotidiani e periodici (tra cui, sistematicamente ormai, con “Il Corriere della Sera”).

SABATO 13 APRILE: MAFIA RUSSA, DAL GULAG ALLA CITY

Domus Orobica, in collaborazione con Alle Radici della Comunità, è lieta d’invitarvi ad una conferenza sulla mafia russa.
Partendo dalle testimonianze di un gigante come Aleksandr Isaevič Solženicyn analizzeremo l’evoluzione della mafia russa, con tutte le sue particolarità,  dai gulag alla city.
L’appuntamento è per sabato 13 aprile per le ore 16.30.
Presenta Dario Macconi, interviene Lorenzo Benassi.

Domus Orobica
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UNIONE SOVIETICA, LA CADUTA DI UN IMPERO

 

 

Il 2019 vedrà cadere il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino.
Cogliamo l’occasione, in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità, per parlare più in generale del crollo del crollo dell’URSS.
Vi invitiamo, quindi, sabato 16 marzo presso i nostri locali, in via Mascagni 85, per una conferenza che cercherà di spiegare le ragioni della dissoluzione dell’URSS e le conseguenze che questa ha portato.
Relatore sarà Stelio Fergola, giornalista e scrittore napoletano classe 1981 e già ospite in Domus Orobica.
Presenta l’amico Arrigo Tremaglia.

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SABATO 16 FEBBRAIO: SOVRANISMO, UN’OCCASIONE PER L’EUROPA

Sabato 16 febbraio alle 15, prima della conferenza su “Hezbollah, il partito di Dio” avremo il piacere di ospitare in Domus Orobica gli amici Vincenzo Sofo e Lorenzo De Bernardi che presenteranno il loro libro “Sovranismo, un’occasione per l’Europa”.
Per risvegliare l’Europa dal torpore materialista occorre ripartire da una rivoluzione culturale e spirituale. Gli autori propongono un manifesto di idee nuove che poggiano però su valori senza tempo. Vengono in particolare trattati i concetti di sovranità, identità e comunità. Questi elementi ristabiliscono il significato originale di patria, intesa come insieme di affetti condivisi, ma oggi spesso identificata erroneamente con la nazione, che è invece una costruzione artificiale. Una nuova visione politica che oltrepassa le vecchie ideologie e si pone fuori dagli schemi.
La prefazione di Pietrangelo Buttafuoco.

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VENERDI’ 1 FEBBRAIO: LORENZO DE BERNARDI PRESENTA IL SUO LIBRO “IMPRONTE DI LUPO”

Venerdì 1 febbraio, alle 21, avremo ospite in Domus Orobica l’amico Lorenzo De Bernardi, responsabile della Comunità Giovanile di Busto Arsizio.
Lorenzo ci presenterà il suo libro “Impronte di lupo”, un romanzo a cavallo tra il Lago Maggiore e la Belfast Repubblicana.

Trama del libro:

Idealista incompleto, legato ai libri di Ernst Jünger e convinto che ogni vita sia sacra, Michele cresce sulle sponde del Lago Maggiore, dove matura il proprio spirito non conforme e avverte la necessità di cercare se stesso. Il destino lo porta nel Nord Irlanda, nella Belfast repubblicana che fu di Bobby Sands e dell’IRA, dove conosce il suo “branco” e si misura con i valori profondi della Comunità. Ma la semplicità delle piccole cose, la volontà di vivere una vita autentica ed il richiamo delle radici, saranno le impronte che segneranno il suo cammino.

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VENERDI’ 18 GENNAIO: MARCO CIMMINO PRESENTA “LA GUERRA DEI GHIACCIAI”

Comincia un nuovo anno e noi della Domus vogliamo farlo partire alla grande; siamo, infatti, lieti d’invitarvi alla prima delle iniziative culturali che abbiamo in serbo per voi per questo 2019.
Venerdì 18 gennaio sarà nostro ospite l’amico Marco Cimmino, storico militare e saggista bergamasco, che presenterà il suo libro “La battaglia dei ghiacciai, la grande guerra tra le nevi perenni”.
A centenario appena chiuso, abbiamo voluto appositamente aprire il nuovo anno con una conferenza sulla Prima Guerra Mondiale per rilanciare il messaggio che il sacrificio di sangue dei nostri “nonni” non è solo un ricordo da sbandierare in occasione di una ricorrenza ma è un esempio che vive quotidianamente dentro di noi.
L’evento è organizzato in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità.
Vi aspettiamo per le 20.45.

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LUNEDI’ 10 DICEMBRE: IL BELLO, IL BUONO, IL VERO DEGLI ANGELI

Segnaliamo a tutti gli interessati che Lunedì 10 Dicembre ospiteremo presso i nostri locali questa iniziativa.

SABATO 15 DICEMBRE: CONFERENZA CON SILVANA DE MARI

Figlie d’Europa, in collaborazione con Domus Orobica, vi invita sulle orme di Silvana De Mari nel mondo dell’epico e del fantastico. Dove donne ed uomini, nei racconti dei bardi come nella straordinarietà del quotidiano, riannodano i loro destini e ritrovano se stessi. Sabato 15 ottobre per scoprire assieme quanti draghi, che mostri o che fantasmi perseguitino l’uomo moderno e perché la fiaba non sia, unicamente, un luogo di diletto per i più piccoli.

Chi è Silvana De Mari?

Silvana De Mari nasce a Caserta il 28 Maggio del 1953. Laureata in medicina all’Università degli Studi di Torino, si è specializzata in chirurgia generale ed endoscopia dell’apparato digerente e in psicologia cognitiva. Ha esercitato come chirurgo presso gli ospedali piemontesi San Luigi di Orbassano e Santa Croce di Moncalieri e in Etiopia all’ospedale di Bushulo. Dal 2000 alla professione medica affianca, con uguale successo, quella di scrittrice di saggi e di romanzi fantastici. Le sue pubblicazioni, tradotte in diciotto lingue, sono stati premiati al Premio Bancarellino, al Premio Andersen, al IBBY International Board on Books for Young People e al Prix Sorcières “Romanzi per ragazzi”).

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SABATO 8 DICEMBRE: BUON COMPLEANNO DOMUS OROBICA

Il giorno dell’Immacolata di quattro anni fa la nostra comunità dava vita al progetto di uno Spazio che mettesse in contatto le tante realtà che a Bergamo si occupano di Identità.
Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare invitandovi ad un aperitivo, ovviamente in Domus, con prodotti a KM0 della nostra meravigliosa terra.
Vi aspettiamo!

Spazio Sociale Identitario
Domus Orobica

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SABATO 17 NOVEMBRE: DOTT. MARCO MESCHINI RACCONTA LA BATTAGLIA DI ARSUF

Sabato 17 novembre avremo il piacere di ospitare in Domus Orobica il Dott. Marco Meschini,  storico medievista, scrittore, docente universitario e ricercatore.
L’obbiettivo della conferenza sarà quello di analizzare cause, svolgimento e sviluppi della terza crociata; punto di partenza della narrazione del Dott. Meschini sarà la battaglia di Arsuf (7 settembre 1191), lo storico scontro che vide le truppe crociate, comandate dal leggendario Riccardo Cuor di Leone, sconfiggere  l’armata di Saladino.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con gli amici di “Alle Radici della Comunità”, vi aspettiamo per le ore 16.30.

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Biografia del Dott. Marco Meschini (tratta da https://search.usi.ch/it/persone/bcee2e142b10c855795f340f1f79d9f5/Meschini-Marco)

Biografia

Ho studiato Storia medievale presso l’Università Cattolica di Milano, perfezionandomi in seguito in diverse realtà europee, tra cui Roma (École Française), Monaco di Baviera (MGH) e Parigi.
Ho sviluppato consistenti esperienze professionali nei campi dell’editoria (Mursia Editore), del giornalismo («Il Giornale») e della comunicazione, in particolare in public speaking, consulenza aziendale e radiofonia (RAI, RSI).


Ricerca e insegnamento

Mi occupo della relazione politica e ideologica tra mondi culturali, così come tra il sacro e la violenza, in particolare in ambito crociatistico (seconda e quarta crociatacrociata albigese).
Mi interrogo sui pilastri culturali della civiltà occidentale medievale, integrando nelle tematiche affrontate (le crociate, il papato, l’eresia, le cattedrali) la dimensione del diritto; mi interesso inoltre del pensiero strategico medievale.
Ho compiuto alcune incursioni nel primo Cinquecento, investigando le novità nell’ambito dell’arte della guerra come riflesso di mutamenti culturali più profondi.
Mi sono dedicato all’analisi dei media tradizionali (in primis il libro), dei nuovi media e di internet, chiedendomi se e come cambia la conoscenza umana nella relazione tra gli spazi classici (materia, psiche, società) e il ciberspazio.
Già docente a contratto presso l’Università Cattolica di Milano, sono docente di Storia medievale (parte istituzionale) presso l’ISI e docente di Storia in un liceo luganese (Everest Academy).
Nei miei corsi ricerco la sintesi tra dimensione testuale e iconica della conoscenza, integrando antiche e nuove tecnologie, sia per la scoperta dei contenuti e dei metodi, sia per lo studio e la verifica di apprendimento e di maturazione critica. Concepisco la lezione come uno spazio teatrale in cui si delinea un (im)previsto percorso orale e visivo, scritto e materiale, laboratoriale, esperienziale e testimoniale.
Sono formatore di public speaking per la SUPSI e il Canton Ticino.

Pubblicazioni

Ho pubblicato una ventina di monografie a stampa e una decina digitali, tra opere accademiche e divulgative.

La mia tesi di dottorato è pubblicata presso l’Accademia Nazionale dei Lincei; gli altri volumi sono editi da Laterza, Pearson, Sellerio e altre case editrici.
Le mie pubblicazioni più mature si fondano sull’assunzione della dimensione narrativa nel processo di comprensione e comunicazione della Storia. Gli esempi più riusciti in tal senso sono L’eretica e i manuali firmati per i licei italiani.
Nel 2014 ho pubblicato un manuale di Storia medievale per gli studi universitari (Medioevo. Storia del millennio creatore dell’Europa).
L’articolo più recente è dedicato al De re militari di Radulfus Niger e al pensiero strategico del Pieno Medioevo («RSLR», L [2014/2], pp. 259-284).
Il mio ultimo ebook (2014) è dedicato al mondo digitale.
Per l’elenco completo rinvio al cv allegato e al mio blog personale: www.marcomeschini.me

Principali interventi pubblici

Per Rete Uno (RSI) ho firmato le serie radiofoniche Digito ergo sum (2013), Il mondo tra le mani (2013) e Il succo della Storia (2014).
Per Rai Radio2 ho condotto due cicli di 20 puntate: Le crociate (2006) e Le pietre e la luce: la cattedrale del Medioevo (2008).
Nel 2005-2006 ho ideato e realizzato per il quotidiano «Il Giornale» (Milano) una collana di libri dedicata al Medioevo, con 50 titoli e circa 2,5 milioni di copie diffuse.

SABATO 27 OTTOBRE: CENA COMUNITARIA

 

Siamo lieti di invitarvi sabato 27 ottobre alla nostra cena comunitaria che si terrà, ovviamente, in Domus Orobica.

Il menù sarà così composto: 

ANTIPASTI MISTI ALLA BERGAMASCA

RISOTTO PERE E BRANZI

FAGIOLI STREGONI IN SUGO CON CIPOLLA DI TROPEA, GUANCIALE NOSTRANO E SALSICCIA BERGAMASCA

DOLCE

CAFFE’

Per evitare sprechi è obbligatoria la prenotazione via e-mail  domusorobica@outlook.com o via telefono  349-7172032 
(Laura)

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SABATO 20 OTTOBRE: IL DOTT. ROBERTO MARCHESINI PARLA DI PSICOPATOLOGIE DA TRINCEA

In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, siamo lieti di invitarvi, sabato 20 ottobre, ad una conferenza che affronterà una delle pagine più sconosciute del primo conflitto mondiale: le psicopatologie da trincea.
Vi è la tendenza a focalizzarsi quasi esclusivamente sui danni fisici che la guerra porta ai soldati che la combattono; lo scopo della nostra iniziativa è, invece, quello di aprirci alle ampie pagine che riguardano le malattie mentali che hanno colpito i nostri ragazzi sul fronte.
Relatore della conferenza sarà il Dott. Roberto Marchesini, psciologo e psicoterapeuta, già autore di “Il paese più straziato”, saggio che affronta appunto i drammi psichici legati alla guerra.
Presenterà Dario Macconi di Alle Radici Della Comunità.
L’appuntamento è per le 16.30 in Domus Orobica.

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