SABATO 28 APRILE: PRESENTAZIONE DI “L’INGANNO ANTIRAZZISTA”, INCONTRO CON L’AUTORE

Siamo lieti di invitarvi sabato 28 aprile, in Domus Orobica, alla presentazione del libro “L’inganno antirazzista, come il progressismo uccide i popoli”.
L’incontro è organizzato in collaborazione con Generazione Identitaria, movimento politico apartitico, con cui abbiamo spesso collaborato.
A parlarci del libro sarà lo stesso autore,  Stelio Fergola. La presentazione è a cura di Marco Malaguti.

Domus Orobica
Spazio Sociale Identitario

Descrizione

Il multi-culturalismo avanza senza sosta: travolge le frontiere, decostruisce le identità, sovverte le tradizioni, smantella i diritti sociali, divide i popoli. Dopo Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna, anche l’Italia è in procinto di attraversare quella soglia drammatica.

Stelio Fergola affronta i meccanismi sociali e culturali che accompagnano questo pericoloso processo di ingegneria sociale, che sta avviando i bianchi caucasici all’estinzione e trascinando nel baratro le Nazioni europee. “L’inganno multietnico” è sostenuto da un clero ideologico che impone i diktat di un finto solidarismo fondato sull’accoglienza indiscriminata, nel disprezzo delle differenze e nell’esaltazione illogica di quell’invasione migratoria che alimenta il grande business dei trafficanti di esseri umani. La violenta pratica dello sradicamento – che ben si adatta alla vocazione mondialista del consumatore apolide, orfano della Patria e della Comunità – ha il solo scopo di soddisfare le esigenze di un mercato globale a caccia di nuovi schiavi, finendo per alimentare le tensioni e produrre il razzismo.
Questo libro, impreziosito dalla narrazione dei fatti e dallo studio dei dati statistici, vuole rompere il silenzio assordante del “politicamente corretto”, per affermare il sacrosanto diritto di sopravvivenza della nostra Civiltà millenaria.

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SABATO 17 MARZO: CONFERENZA SU GIOVANNINO GUARESCHI

Siamo lieti di invitarvi, sabato 17 marzo, in Domus Orobica per una conferenza sulla figura di Giovannino Guareschi, scrittore e giornalista, d’ispirazione monarchica e cattolica, tra i più grandi e seguiti nell’Italia del dopoguerra.
Padre di “Don Camillo”, tra i primi a denunciare gli omicidi nel triangolo della morte, animatore del “Candido”, regista insieme a Pasolini del film “La Rabbia”, Giovannino Guareschi è stato questo e tanto altro.
Parliamo dell’argomento con Alessandro Gnocchi, scrittore e giornalista dell’area cattolica.
L’evento è organizzato in collaborazione con gli amici di “Alle Radici della Comunità”. Presenta Luca Alebardi.
Vi aspettiamo per le 16.30.

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MERCOLEDI’ 21 FEBBRAIO: VERSO LE ELEZIONI, TAVOLA ROTONDA CON I CANDIDATI BERGAMASCHI

In vista delle elezioni del 4 marzo le domande in Domus Orobica si fanno insistenti: andare a votare o astenersi? E nel caso chi votare?  Abbiamo, dunque, organizzato una tavola rotonda con alcuni dei candidati bergamaschi dei partiti che più rappresentano, oggi, le idee di Identità e Tradizione: Giovanni Malanchini (Lega Nord), Mario Torri (Casa Pound Italia) e Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia).
Vi aspettiamo mercoledì 21 febbraio ore 21.00, ovviamente in Domus Orobica.

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VENERDì 16 FEBBRAIO: MAURIZIO MURELLI PRESENTA “CITTADELLA” DI ANTOINE DE SAINT-EXUPERY

“Cittadella” è  l’ultima opera incompiuta di Antoine Saint-Exupéry.
Il libro in questione è tratto da alcuni taccuini e da una registrazione, affidati dall’aviatore francese ad un amico prima della missione che gli sarà fatale nel Luglio ’44, trascritti e pubblicati nel 1948 in versione integrale in lingua francese.
Da allora tutte le altre edizioni, francesi e no, saranno in forma ridotta e tagliata.
L’anno scorso Maurizio Murelli, con un lavoro gigantesco, regala ai lettori italiani la prima edizione dell’opera nella nostra lingua e nella sua versione integrale.
Siamo, quindi, orgogliosi di invitarvi Venerdì 16 Febbraio, ore 20.45, in Domus Orobica per la presentazione di “Cittadella”.
Ad animare la serata sarà, ovviamente, lo stesso Maurizio Murelli che non ha bisogno di presentazioni.

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«Perché io sono innanzi tutto colui che abita. Cittadella, mia dimora, io ti salverò dalle insidie del deserto e ti ornerò di trombe da ogni parte per suonare contro i barbari!».
«Il pensiero di Saint-Exupéry è filosofico, ma è talmente sottomesso al rigore della forma poetica che sfugge ad ogni sistema, e dirige quella difficile operazione che consiste nel conglobare vita e conoscenza in un medesimo atto di creazione. Saint-Exupéry, a differenza di altri scrittori contemporanei che “subiscono” o hanno “subito” il mondo moderno, lo ha “pensato”. È a questo titolo che si è innalzato spesso al livello intellettuale dei più influenti filosofi di questo mezzo secolo, mentre con la stessa disinvoltura dei poeti più grandi penetrava in quell’universo ove il sensibile eccede l’intellegibile»
«Se si considera l’indubbia similitudine concettuale di Cittadella con il Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche — entrambi poemi imperniatati sulla figura di un maestro che, con linguaggio poetico e parabolico, istruisce gli uomini indicando loro la via salvifica —  è curioso notare come la data di nascita del francese (29 giugno 1900) rasenti la coincidenza con quella della morte del tedesco (25 agosto 1900): volendo giocare con le suggestioni, la si può leggere come una simbolica staffetta, se non un passaggio di testimone, tra un cantore e l’altro, entrambi profeti di una proposizione dell’Uomo nuovo o Uomo rinnovato nell’epoca della desacralizzazione dell’umanità».

[dall’introduzione di Maurizio Murelli]

1918, L’ANNO DELLA VITTORIA! CONFERENZA CON IL DOTT. MARCO CIMMINO!

 

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Venerdì 8 Dicembre: Aperitivo a KM0

Il giorno dell’Immacolata di tre anni fa la nostra comunità dava vita al progetto di uno Spazio che mettese in contatto le tante realtà che a Bergamo si occupano di Identità.
Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare invitandovi ad un aperitivo, ovviamente in Domus, con prdotti a KM0 della nostra meravigliosa terra.
Vi aspettiamo!

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SABATO 25 NOVEMBRE: CONFERENZA “LA RIVOLUZIONE NELL’ARTE”, CON IL DOTT. MARCHESINI

Com’è stato possibile passare dalla Cappella Sistina all’arte contemporanea?
L’imbruttimento dell’arte va di pari passo a quello dell’uomo?
Cos’è l’arte? Ha ancora senso parlare di arte ai nostri giorni?
affrontiamo l’argomento, in Domus Orobica, sabato 25 novembre con il Dott. Roberto Marchesini.
Vi apettiamo numerosi!

Chi è Roberto Marchesini?

Roberto Marchesini, psicologo e psicoterapeuta, lavora come consulente, formatore e terapeuta. È collaboratore de Il Timone, per il quale ha tenuto un corso sull’Identità di genere nell’ambito della Scuola di Apologetica. Ha collaborato al fascicolo “ABC per capire l’omosessualità” (San Paolo 2005), curato il testo “psicologia e cattolicesimo” (D’Ettoris 2009) e pubblicato i volumi “Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici)” (Fede & Cultura 2007) e “L’identità di genere” (I quaderni del Timone 2007). Ha pubblicato articoli su Cristianità, Il Domenicale, Il Settimanale di Padre Pio, Studi Cattolici, Famiglia Oggi

Tratto da: iltimone.org

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SABATO 14 OTTOBRE CONFERENZA 100 ANNI RIVOLUZIONE D’OTTOBRE

In occasione dei 100 anni della cosìdetta “rivoluzione d’ottobre” abbiamo organizzato una conferenza per conoscerne la storia, le ragioni e tutto il quadro completo che ha portato la Russia a diventare il primo paese comunista della storia.
Siamo quindi lieti di invitarvi sabato 14 ottobre per le ore 16.30, ovviamente in Domus Orobica. per ascltare l’intervento del Prof. Massimo Viglione (docente universitario, filosofo e saggista).
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SABATO 2 SETTEMBRE: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “OLTRE LA DESTRA E LA SINISTRA”

Con settembre riprendono le attività più importanti della Domus.
Vogliamo cominciare invitandovi sabato 2 settembre alle 16.30, ovviamente in Domus Orobica, alla presentazione del libro “Oltre la destra e la sinistra”.
Interverranno il sociologo e autore del libro Fabrizio Fratus e Matteo Pasotti di “Mille Patrie”.

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VENERDI’ 28 LUGLIO: CINEFORUM OROBICO, LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE

L’attacco alla base americana di Pearl Harbor apre un nuovo fronte delle ostilità in Giappone. Desmond Doss, cresciuto sulle montagne della Virginia e in una famiglia vessata da un padre alcolizzato, decide di arruolarsi e di servire il suo Paese. Ma Desmond non è come gli altri. Cristiano avventista e obiettore di coscienza, il ragazzo rifiuta di impugnare il fucile e uccidere un uomo. Fosse anche nemico. In un mondo dilaniato dalla guerra, Desmond ha deciso di rimettere assieme i pezzi. Arruolato come soccorritore medico e spedito sull’isola di Okinawa combatterà contro l’esercito nipponico, contro il pregiudizio dei compagni e contro i fantasmi di dentro che urlano più forte nel clangore della battaglia.

Da William Wallace a Desmond Doss, passando per il figlio di Dio e un cacciatore Maya, il protagonista del cinema di Mel Gibson è sempre lo stesso: il guerriero. Guerriero che attraverso un percorso iniziatico realizza la propria identità e impara a dominare gli eventi.

Desmond Doss, soldato senza fucile armato di fede, costruisce l’archetipo attraverso la conoscenza e l’abbattimento della ‘bestialità’, superando prove qualificanti che non prevedono mai l’esercizio della violenza e l’efferatezza del gesto omicida. Se Hacksaw Ridge è un film bellico che rievoca la battaglia di Okinawa, gli assalti e i ripiegamenti dell’esercito americano su e giù da una scogliera strategica e contro l’inespugnabile sbarramento nipponico, il suo eroe fuori norma è un obiettore di coscienza che crede in Dio e realizza la fusione tra destino individuale, missione storica e rispetto della legge divina.

Dentro uno spettacolo di fattura classica, che progredisce in maniera lineare e riproduce lo choc frontale di due eserciti irriducibili, emerge il soldato soccorritore di Andrew Garfield. Senza avere il phisique du rôle dell’uomo d’armi, l’attore americano è la silhouette di una narrazione esemplare che magnifica il genere bellico, prosegue l’analisi e aggiorna lo ‘stato di salute’ di un uomo che con la Bibbia sul comodino, il favore di Dio e l’intercessione dello Spirito Santo si è fatto attore, poi divo, poi autore, poi angelo e poi demone, implodendo come la civiltà Maya messa in scena in Apocalypto.
Dieci anni dopo l’ultima regia e cinque anni dopo un’amputazione scenica (Mr. Beaver), che conferma il fondamentalismo dell’attore e la sua rigida applicazione della Bibbia, dopo calvari personali e giorni di giudizio, Mel Gibson affonda mani, cuore e coscienza nella memoria storica e nell’immaginario mitologico. Su un concentrato di orrore ed eroismo innalza un heroic warrior, fornito di bende e morfina e più idoneo al ragionamento che al confronto fisico. Desmond Doss cuce i brandelli dei commilitoni strappati senza sosta alla furia nipponica, ricomponendo con la carne l’identità di un autore separato. Così Mel Gibson si ricostruisce e ricostruisce un trauma pescando in una biografia e nella ‘memoria vivente’ degli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Come per il guerriero scozzese di Braveheart, la perseveranza di Desmond Doss deriva da un trauma infantile, una perdita sul ‘campo di battaglia’ (domestico) che ha segnato per sempre la sua vita, condizionato imprescindibilmente il suo pensiero, sancito i suoi valori. Una ‘pietra scagliata’ nell’infanzia contro il proprio fratello, un deragliamento del furor guerriero che riposiziona da adulto in termini di obiezione, un’obiezione che chiede l’esenzione dal fuoco e la partecipazione senza difesa. La traiettoria esistenziale di Desmond assume la figurazione fisica del sacrificio e la radicalità dei personaggi di Gibson, che conoscono senza eccezione le tappe di un’irresistibile ascensione e questa volta di una rimediabile caduta sul campo.
Hacksaw Ridge rimarca il concetto di fede che anima ogni film di Mel Gibson, che muove ogni suo condottiero, guidato dalla provvidenza e da dio. Eroi che ridefiniscono il concetto di grandezza, recano i segni della grazia e possiedono il dono del guaritore. ‘Taumaturgo’ e guardiano ramingo sul campo di battaglia, Desmond cura gli effetti della caduta, rinfranca lo spirito e galvanizza l’esercito. Tra battaglie epiche, martìri esibiti e immaginario religioso, Mel Gibson produce una sintesi ‘armata’ del suo cinema, combinando spettacolarmente realtà storica e destino eroico. Con Braveheart, Hacksaw Ridge si impone e impone il suo potere di fascinazione che esplode in faccia come le bombe e la carne nella battaglia.

TRATTO DA MYMOVIES.IT

SABATO 22 LUGLIO: II° DOMUS SUMMER FEST, JUNIO GUARIENTO IN CONCERTO

Anche quest’anno a metà estate siamo lieti di invitarvi in Domus per una giornata di festa, comunitarismo, musica, cultura e politica.
L’appuntamento è per sabato 22 luglio e apriremo le danze alle 16 con la presentazione a cura di Lorenzo Fiato, di Generazione Identitaria, di “DEFEND EUROPE”, un progetto europeo di difesa marittima, che sta spopolando su tutti i media, che mira a contrastare il trasporto di migliaia di clandestini che quotidinamente svariate ONG traghettano dalle coste africane in Italia.
Alle 17.30 sarà la volta di Andrea Tremaglia, Consigliere Comunale di Bergamo città per FD’I-Alleanza Nazionale, parlarci del “Tramonto delle Istituzioni”;  un intervento che mira a trattare la perdita di credibilità delle visioni proposte dalle istituzioni ( Stato, Partito, Chiesa, comunità scientifica, associazioni, ecc…), agli occhi degli italiani, a scapito dei nuovi centro d’informazione divulgazione (social, internet, whatsapp, ecc..).
Per tutta la giornata sarà possibile degustare delle ottime birre artigianali a KM0 e usufruire di un servizio griglia continuo.
Ma il pezzo forte sarà l’esibizione serale di Junio Guariento, emplema della muscia alternativa. Membro fino 1983 dello storico gruppo padovano la “Compagnia dell’Anello”, oggi solista, Junio rappresenta 40 anni di storia della musica non conforme.
A seguire DJset con il meglio della musica alternativa rock anni 2000.
Vi aspettiamo!

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PROGETTO DEFEND EUROPE

IL TRAMONTO DELLE ISTITUZIONI

JUNIO GUARIENTO

 

SABATO 8 LUGLIO: CONFERENZA SUL DECRETO LORENZIN SUI VACCINI

Con l’approvazione del decreto Lorenzin, l’Italia diventa l’unico paese Europeo  in cui saranno obbligatori 12 vaccini.
Data la particolare serietà della natura dell’argomento e per richiesta delle tante famiglie che frequentano gli spazi della Domus di fare chiarezza sulla questione abbiamo deciso di affrontare, con la solita trasparenza e oggettività che ci contraddistingue, il tanto discusso decreto Lorenzin.
Lasciando stare le posizioni ideologiche, che poco ci interessano; vogliamo cercare di rispondere a quello che alla fine è il nocciolo della questione: siamo in una situazione di tale rischio di epidemia da dover rendere obbligatori ben 12 vaccini o è il classico regalo all’italiana che i nostri politici fanno ai soliti noti a scapito della salute del contibuente?
Da questo interrogativo vogliamo partire per poi ampliare il quadro con l’amico Dott. Paolo Gulisano, epidemiologo del servizio vaccinazioni dell’ASST di Lecco.
Via aspettiamo, quindi, in Domsu Orobica sabato 8 luglio alle 16.45.
La conferenza è organizzata in collaborazione con gli amici di Caposaldo.

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VENERDì 9 GIUGNO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “RADIO ALTERNATIVE”

Siamo lieti di invitarvi, venerdì 9 giugno alle ore 20.45, in Domus Orobica per la presentazione del libro “Radio Alternative, quando la destra comunicava via etere”.
Sarà, ovviamente, presente l’autore del saggio Alessandro Alberti che ci farà un panorama sulle varie realtà di radio libere sorte in quella che la vulgata chiama superficialmente “destra”.
L’evento è in collaborazione con gli amici di “Alle Radici della Comunità”.

5 MAGGIO, CONFERENZA CON IL DOTT. FULVIO SCAGLIONE

Lo spazio Sociale Identitario Domus Orobica è lieta di invitarvi venerdì 5 maggio, presso i nostri locali, alla presentazione del libro “Il patto con il diavolo” del Dott. Fulvio Scaglione.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con gli amici di “Riconquista Europea” e “Alle Radici della Comunità”.
Vi aspettiamo!

Il libro.

(tratto da http://www.ibs.it)

Chi è Fulvio Scaglione?
(tratto da http://www.fulvioscaglione.com)

Mi chiamo Fulvio Scaglione, sono nato nel 1957, sono giornalista professionista dal 1983. Dal 2000 al 2016 sono stato vice-direttore del settimanale “Famiglia Cristiana”, di cui nel 2010 ho varato l’edizione on-line del giornale.

Sono stato corrispondente da Mosca, ho seguito la transizione della Russia e delle ex repubbliche sovietiche, poi l’Afghanistan, l’Iraq e i temi del Medio Oriente.
Ho pubblicato i seguenti libri: “Bye Bye Baghdad” (Fratelli Frilli Editori, 2003) e “La Russia è tornata” (Boroli Editore, 2005), “I cristiani e il Medio Oriente” (Edizioni San Paolo, 2008), “Il patto con il diavolo” (Rizzoli, 2016).
Continuo a collaborare con Famiglia Cristiana ma anche con Avvenire, Eco di Bergamo, Limes, EastWest, e online con Occhi della guerra, L’Inkiesta, Micromega, Eastonline e Terrasanta.Net.
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28 APRILE, SERATA SOLIDALE PER IL DONBASS

 

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SABATO 18 CENA DI SAN PATRIZIO! MENU’ IRLANDESE

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DOMUS OROBICA DONA 600€ AL COMUNE DI AMATRICE

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Questa mattina abbiamo effettuato un bonifico di 600€, cifra raccolta durante la visita di Sergio Pirozzi (Sindaco di Amatrice) di sabato pomeriggio in Domus Orobica, direttamente sul conto del Comune di Amatrice!
Grazie a quanti hanno partecipato!

SERGIO PIROZZI, SINDACO DI AMATRICE, IN DOMUS!

Nel pomeriggio di oggi, sabato 4 marzo, abbiamo avuto l’onore di ospitare in Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice. Esempio di quell’Italia che, di fronte alle tragedie e all’inettitudine dello stato, non ha voglia di mollare.
Durante l’evento sono stati raccolti 600€ che nei prossimi giorni saranno versati direttamente sul conto del Comune di Amatrice!
Un grazie enorme a Sergio Pirozzi per il suo lavoro e per aver trovato un pò di tempo per bere una birra con gli scècc della Domus Orobica!

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SABATO 18 MARZO: CONFERENZA “FEMMINISMO, UN’IDEOLOGIA CONTRO LE DONNE”

 

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Siamo lieti di invitarvi sabato 18 marzo alle 16.30, in Domus Orobica, per una conferenza sull’ideologia femminista.
Lorenza Formicola, giornalista, e Diane Maset, degli amici di Generazione Identitaria,  ripercorreranno i passi storici e politici del conflitto tra femminismo e donna.
Vi aspettiamo numerosi!
A seguire cena di San Patrizio con menù irlandese!

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SABATO 4 MARZO, CINEFORUM OROBICO: “BITTER LAKE”

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Documentario che illustra i rapporti tra USA, estremismo islamico e Arabia Saudita,  con un particolare focus sulla guerra in Afghanistan.

 

 

SABATO 18 FEBBRAIO: POLENTATA 2017

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GRADITA LA PRENOTAZIONE

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VENERDI 3 FEBBRAIO: PRESENTAZIONE “ALLA CORTE DEI BRUT”, INCONTRO CON MAURIZIO MURELLI

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Siamo lieti di invitarvi venerdì 3 febbraio alle 20.45, in Domus Orobica, alla presentazione del romanzo “Alla Corte Dei Brut”.
Interverrano l’autore, Maurizio Murelli, e Rainaldo Graziani.
Un libro che tiene prigioniero il lettore in un alterarsi di pensieri, emozioni e storie di vite fuori dal comune.
Ci auguriamo di portare, in Domus, per una sera tutta la “magia” della Corte Dei Brut che così magistralmente Maurizio Murelli fa rivivere nelle pagine del suo romanzo.
La serata è organizzata in collaborazione con gli amici di Alle Radici Della Comunità.
Vi aspettiamo!

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SABATO 28 GENNAIO, SENTINELLE IN PIEDI

Vi invitiamo a partecipare alla manifestazione di protesta organizzata dagli amici delle Sentinelle In Piedi a Bergamo.

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VENERDI’ 20 GENNAIO: CINEFORUM OROBICO, “LA TALPA”

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Londra, 1973. Control, il capo del servizio segreto inglese, è costretto alle dimissioni in seguito all’insuccesso di una missione segreta in Ungheria, durante la quale ha perso la copertura e la vita l’agente speciale Prideaux. Con Control se ne va a casa anche il fido George Smiley, salvo poi venir convocato dal sottogretario governativo e riassunto in segreto. Il suo compito sarà scoprire l’identità di una talpa filosovietica, che agisce da anni all’interno del ristretto numero degli agenti del Circus: quattro uomini che Control ha soprannominato lo Stagnaio, il Sarto, il Soldato e il Povero.
John Le Carré, prima di diventare uno dei massimi esponenti della letteratura di spionaggio, è stato dipendente del MI6 e ha effettivamente visto la propria carriera interrompersi a causa di un agente doppiogiochista al soldo del KGB. Di questa trasposizione per il grande schermo Le Carrè stesso ha dichiarato: “sono orgoglioso di aver consegnato ad Alfredson il mio materiale, ma ciò che ne ha realizzato è meravigliosamente suo”, e non potrebbe esserci verità più lampante e gradita.
Meno rispondente, forse, al sapore del libro ricreato in sede televisiva trent’anni fa con un grande Alec Guinnes e il plauso incondizionato dell’autore, la Talpa di Alfredson soffrirebbe dentro qualsiasi schermo più piccolo di quello cinematografico. Perché è di un gran film che si tratta, di quel genere di film che è reso tale dalla perfezione delle parti e da qualcosa di più.
Visivamente impeccabile -elegante e vivido al punto che si sentono l’odore della polvere sui mobili, il leggero graffiare del tessuto dei cappotti, il fumo delle sigarette, l’umido, i sospiri-, il film ha una delicatezza che non si direbbe possibile sulla carta, parlato moltissimo com’è, da attori dal peso specifico enorme (dei quali il recentemente oscarizzato Colin Firth è in fondo il meno impressionante).
Lo Smiley di Gary Oldman è il più leggero ed immenso, col passo felpato e il cuore gonfio, non si sa se più fragile o più terrorizzante, impossibile cioè da “catturare” in un’impressione univoca. Qualcuno che confonde: un virtuoso del proprio mestiere di segreto ambulante.
Ma il vero valore aggiunto del film, il tocco che quasi riscrive il genere di appartenenza di questa pellicola, è il suo cuore sentimentale, addirittura romantico. Trattenuto, imploso, mostrato per piccoli indizi, quasi fossero distrazioni, il sentimento amoroso (tragico ma vitalissimo) è ciò che scalda il film di Alfredson da cima a fondo: il punto debole che fa la sua forza, il dettaglio che fa la sua grandezza.

Trama tratta da http://www.mymovies.it

Marco Cimmino racconta la battaglia di Dien Bien Phu

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Giovedì 15 Dicembre terremo in Domus l’ultimo evento culturale dell’anno 2016. Sarà nostro ospite il Dott. Marco Cimmino, storico, giornalista e saggista, che ci parlerà della battaglia di Dien Bien Phu.
La battaglia di Ðien Bien Phu fu combattuta fra il 13 marzo 1954 e il 7 maggio 1954 dalle truppe dell’esercito francese, tra cui la leggendaria Legione Straniera, e le truppe nazionaliste vietnamite del Viet Minh nei pressi del villaggio di Ðien Bien Phu.
La battaglia fu un mescolarsi di tragedie, romanticismo, cameratismo, drammi, atti di eroismo, insensate scelte strategiche e di vicende umane estreme.
L’evento è organizzato in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità.
Vi aspettiamo numerosi!

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CENA SOCIALE PER IL SECONDO ANNIVERSARIO DELLA DOMUS!

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Il ponte dell’Immacolata segna l’anniversario di nascita del progetto sociale “Domus Orobica”.
Quest’anno abbiamo organizzato una cena a base di cinghiale e vino locale a fiumi.
Vi aspettiamo! Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione!

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IMMIGRAZIONE A 360°, CONFERENZA CON GIANANDREA GAIANI

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Può piacere o meno, ma i numeri della presenza di stranieri nello “stivale”, clandestini o meno, rapportati ai dati relativi al picco demografico e alla fuga all’estero della popolazione autoctona parlano chiaro: è in atto un vero e proprio mutamento della popolazione in tutta Italia.
Possiamo girarci dall’altra parte e far finta che questa situazione non rappresenti un problema, oppure possiamo fermarci a riflettere e discutere seriamente delle cause, degli effetti sul tessuto sociale e delle possibili soluzioni da intraprendere.
L’enorme massa di manodopera a costo zero, rappresentata dai migranti, ha portato ad un mercato del lavoro praticamente neoschiavista; la questione Islam; la destabilizzazione, da parte della Nato, di Siria e Libia; la tanto tormentata questione profughi; la distribuzione sul territorio; la perdita di radici e tradizioni, ecc…
Le domande e gli spunti di discussione sono davvero tantissimi, proveremo ad affrontarne alcuni venerdì 28 ottobre alle ore 20.45, in Domus Orobica,  con Gianandrea Gaiani (direttore di analisi e difesa) e con l’On. Cristian Invernizzi (deputato al Parlamento Italiano).
Gaiani affronterà a 360° tutte le tematiche legate all’immigrazione,  mentre l’On. Invernizzi tratterà l’argomento dal punto di vista della gestione sul territorio del fenomeno.

Vi aspettiamo!

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Ludopatia, incontro e testimonianze

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Sono sempre di più e sempre più giovani le persone che, in Italia e nella bergamasca, soffrono del vizio del gioco.
Sale slot, scommesse, gratta e vinci e tanto altro garantiscono allo stato un introito di miliardi di euro l’anno.
Interi patrimoni persi, relazioni umane distrutte e vite spezzate sono ormai una tragica realtà.
Si può fare finta di niente e girarsi dall’altra parte oppure possiamo cercare di capire le ragioni alla base della ludopatia, il racket che gira intorno ad essa e provare a dare voce a chi da anni cerca concretamente di aiutare le persone cadute nel vizio del gioco.
Per questo, venerdì 14 ottobre alle ore 21, incontriamo, in Domus Orobica, l’ “Associazione Insieme”; un gruppo di auto aiuto che dal 2002 opera sul campo.
Vi aspettiamo!
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Grigliata solidale, donati i soldi raccolti al Comune di Amatrice

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Comunichiamo che nella mattinata di oggi, martedì 20 settembre, il nostro spazio sociale ha effettuato un bonifico solidale direttamente sul conto corrente creato dal Comune di Amatrice per l’emergenza terremoto.
Sono stati donati 420€, soldi raccolti durante la grigliata di raccolta fondi svoltasi in Domus sabato 3 settembre.
La scelta, da parte del nostro direttivo, in merito all’ente a cui destinare le donazioni è ricaduta sul Comune di Amatrice per volontà di evitare il più possibile intermediari e per il coraggio, la capacità e la prontezza dimostrata dal Sindaco Sergio Pirozzi.

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APPENNINO CENTRALE, SERATA DI SOLIDARIETA’ IL 3 SETTEMBRE

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Abbiamo costatato, dopo aver contattato la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana, la “saturazione” dei beni di prima necessità (vestiti, cibo, medicinali, ecc..) destinati alle popolazioni dell’appennino centrale colpite dal terremoto dello scorso 24 agosto.
Le istituzioni locali hanno, inoltre, sottolineato la necessità di raccolta fondi per la sistemaziona temporanea degli sfollati e per i vari progetti di ricostruzione che prenderanno il via nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.
Il nostro direttivo ha, quindi, valutato che la maniera più efficace (nel nostro piccolo) per stare vicini ai nostri fratelli sia quella di dare vita ad una serie di iniziative di raccolta fondi da devolvere, appunto, per il  processo di ricostruzione.
Nel concreto vi invitiamo il prossimo sabato  3 settembre, alle ore 19.00,  in Domus Orobica per una grigliata di solidarietà.
L’intero ricavato della serata sarà donato, quindi, alle popolazioni terremotate.
Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, quando ci sarà più chiarezza e in costante contatto con le istituzione locali, valuteremo nello specifico a quale progetto devolvere quanto raccolto.

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PS: chi volesse partecipare è invitato a prenotare per evitare inutili sprechi di cibo

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Sabato 17 settembre, conferenza sulla teoria di Darwin e evoluzionismo.

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La teoria di Darwin, con le sue varie differenzazioni,  viene presentata sui media ed insegnata dalle elementari fino alle università come verità assoluta nonostante sia, appunto, una teoria ben lontana dall’essere dimostrata. Come mai?
I vari “inidizi” a sostengno del darwinismo sono così concreti e attendibili?
Quali ripercussioni ha avuto dal punto di vista sociologico sulla nostra vita un approcio evoluzionista alla nascita della vita?
Di questo e tanto altro parleremo sabato 17 settembre, in Domus Orobica, alle ore 16.30 in compagnia del Dott. Fabrizio Fratus, sociologo e saggista, e del Prof. Ferdinando Catalano, fisico e saggista.
Vi aspettiamo!

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CINEFORUM OROBICO

CINEFORUMGUERRA

Questo agosto, oltre alle solite iniziative settimanali che non si fermano,  proponiamo la visione di una serie di film di guerra con dibattito per chi non rimarrà in città durante questo mese.

Vi aspettiamo!

LEIBSTANDARTE

LAND OF MINE

LA BATTAGLIA DI ALGERI

DIPLOMACY

 

 

LA BANDA DELL’ORTICA LIVE IN DOMUS

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Lo Spazio Sociale Identitario “Domus Orobica”, in collaborazione con Generazione Identitaria,  vi invita sabato 16 luglio ad una serata di musica live, cultura e divertimento! Un percorso tra musica e poesia che vedrà la recita di brani di letteratura alternarsi all’esibizione della band identitaria “Banda dell’ortica” che allieterà la Domus con una decina di brani di musica alternativa, folk e dialettale! Partendo dal dramma dell’emigrazione italiana, attraverso la riscoperta delle nostre radici approderemo alla necessità di riprendere la lotta politico sociale! Vi aspettiamo alle 20.30,  inizio concerto ore 21!

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VENERDI’ 17, SERATA SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

PUBBLICHIAMO QUESTA BELLA SERATA ORGANIZZATA DAGLI AMICI DI “LA NOSTRA GORLE”

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In occasione del centenario della Grande Guerra e del secondo anniversario dell’inaugurazione del “Parco Caduti in guerra”, al fine di ricordare il sacrificio dei tanti giovani di allora, abbiamo organizzato per venerdì 17 giugno 2016 ore 21.00 nel parco “Caduti in guerra” di Gorle un incontro pubblico con il titolo :
“Il Piave Mormorò . Attualità del sacrificio di una generazione”.
Nel corso della serata, preceduto da un momento di raccoglimento, le voci dei giovani di Gorle faranno rivivere le toccanti testimonianze tratte dalle LETTERE DAL FRONTE dei “ragazzi” del 1915/18.
Il prof. Marco Cimmino coordinerà, fornendo un’inquadramento storico.
Per un maggior coinvolgimento, le letture saranno accompagnate dal gruppo musicale “DISSIBAND” e dai Canti del “CORO AMICI MIEI”.
Al termine della serata un momento conviviale offerto dal gruppo La Nostra Gorle, in onore dei Caduti in guerra.

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Sabato 11 Giugno: Veglia Sentinelle in Piedi

Proponiamo l’iniziativa degli amici delle Sentinelle in Piedi Bergamo.

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INVERNO DEMOGRAFICO, CONFERENZA SABATO 28 MAGGIO

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Nel 2015 l’Italia è riuscita a scendere sotto il mezzo milione di nati; l’ennesimo traguardo raggiunto che va collocato all’interno di un perscorso di denatalità che da anni sta portando sempre più verso il baratro la nostra Patria.
Il problema delle pensioni, della forza lavoro, della cura agli anziani sono solo alcune delle problematiche che saranno destinate ad esplodere nei prossimi anni e che, di fatto, già in parte ci toccano.
Stiamo sempre più diventando un paese vecchio, stanco e socialmente disgregato, considerando che all’interno di questo mezzo milinione scarso di nati sono considerati anche i bambini figli d’immigrati e, dunque, culturalmente molto distanti da quell’identità comune che da migliaia di anni ha accomunato i popoli d’Italia.
Esiste un progetto dietro all’ “inverno demografico”? Quele speranze ha la nostra Patria? E’ un dramma solo italiano o che colpisce tutta l’Europa? Esistono precedenti storici ad una così grave crisi di nascite?
Ne discutiamo sabato 28 maggio, alle 16.30,  in Domus Orobica con il Dott. Giulio Raponi e il Dott. Enrico Chiesura.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Alle Radici della Comunità.

Domus Orobica
Spazio Sociale Identitario

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SABATO 14 MAGGIO CINEFORUM OROBICO: ENRICO V

ENRICOVIl giovane astro nascente del teatro e del cinema britannico, Kenneth Branagh, ha deciso di confrontarsi col mito di Laurence Olivier. Ha diretto e interpretato questa versione dell’ Enrico V di Shakespeare che già aveva “sedotto” il suo illustrissimo predecessore. Lui non arriva alle vette di Olivier, forse perché il suo sangue irlandese lo fa troppo infervorare, ma lo spettacolo e il buon cinema ci sono. E il tempo sarà clemente.

Tratto da mymovies.it

 

LUNEDì 25 APRILE, CENA IRLANDESE

A CONCLUDERE IL MESE DI INIZIATIVE DEDICATE AL CENTENARIO DELLA RIVOLTA DI PASQUA:

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SOLO SU PRENOTAZIONE

VENERDì 22 APRILE, CINEFORUM OROBICO: L’OMBRA DEL DIAVOLO

L'OMBRA DEL DIAOLORoy, un giovane irlandese dell’Ira viene inviato a New York per acquistare una partita di armi necessarie alla causa indipendentista del suo paese. Lo ospita il poliziotto Tom di origine irlandese che presto scoprirà la vera identità del giovane. Un thriller non eccelso diretto da Alan J. Pakula ( Presunto innocente, Il Rapporto Pellican), con i due mostri sacri Harrison Ford e Brad Pitt, la cui convivenza sul set, dicono le cronache, è stata molto sofferta.

Tratto da mymovies.it

16 APRILE, CONFERENZA SULLA RIVOLTA DI PASQUA

IRLANDA

In occasione del centenario della “Rivolta di Pasqua”, avvenuta in Irlanda nel 1916, lo Spazio Sociale Domus Orobica ha organizzato, in collaborazione con Alle Radici Della Comunità, presso i propri locali (in via Mascagni 85) una conferenza con il Dott. Paolo Gulisano, autore di “Per l’Onore di Irlanda”, libro che narra, appunto, della grande insurrezione irlandese.
Vi aspettiamo tutti sabato 16 aprile alle 16.30!

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VENERDì 8 APRILE, CINEFORUM: “MICHAEL COLLINS”

CINEFORUMCOLLINSMichael Collins è uno degli uomini storicamente più importanti dell’IRA, il movimento di liberazione irlandese. Comincia parlando nelle piazze, poi con gli attentati, sempre più importanti. Nel 1921 negozia il trattato con l’Inghilterra. Successivamente è il primo capo del governo provvisorio dello Stato libero d’Irlanda. L’anno dopo viene ucciso in un’imboscata da un “dissidente”. Tutto questo propone il film con una certa passione e una buona attenzione alla verità. Passando dall’avventura al thriller, attraverso momenti di grande violenza. Michael ama Kitty e ama-odia De Valera, lo stratega dell’IRA, suo amico-rivale. Manca un po’ d’invenzione. Insomma, prodotto onestamente efficace.

Tratto da http://www.mymovies.it

Un mese per l’Irlanda

 

IRLANDA

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1 APRILE-SERATA SOLIDALE PER IL DONBASS

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Domus Orobica è orgogliosa di invitarvi ad una serata solidale, organizzata in collaborazione con il Coordinamento Solidale per il Donbass, di raccolta fondi in aiuto delle popolazioni del Donbass.
Il Coordinamento Solidale per il Donbass è da anni impegnato nella raccolta di aiuti umanitari, nella forma di fondi e medicinali, per il sostegno attivo alla popolazione civile del Donbass.

Raccoglieremo, inoltre, fondi per aiutare ospedali, scuole e asili della regione.
Un dovere esserci!

PER SAPERNE DI PIU’ SUL COORDINAMENTO SOLIDALE PER IL DONBASS

22 MARZO PRESENTAZIONE LIBRO “L’ALTRA CAMPANA” DI LUIGI CORTESI

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Luigi Cortesi, coniugato e padre di cinque figli, è comasco di nascita ma bergamasco di origine.
Autodidatta, culturalmente attento agli eventi politici e sociali del suo tempo così come a quelli storici, avido lettore e quindi ben documentato e preparato, dotato di naturale vis polemica quanto di capacità di analisi critica nella interpretazione degli eventi e degli avvenimenti, qui presenta la raccolta, quasi un’antologia dei suoi scritti, e perché no?, delle sue polemiche e dibattiti apparsi, nel tempo, sotto forma di “Lettere al giornale” sulle pagine dell’Eco di Bergamo.

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VEGLIA SENTINELLE IN PIEDI 19 MARZO

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CHI SIAMO?
Ce lo chiedono in tanti e dovremmo chiedercelo anche noi ogni volta che scendiamo in piazza. Sia essa virtuale o reale. Amici, stiamo lavorando al sito per arricchirlo, intanto sarebbe senz’altro utile se copiaste il CHI SIAMO in tutte le bachece locali delle Sentinelle in Piedi. Per comodità lo metto anche qui.
CHI SIAMO?
Sentinelle in Piedi è una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà. Le Sentinelle vegliano nelle piazze per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico.
Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna.
La nostra è una rete apartitica e aconfessionale perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, il nostro non è un movimento, non è un’associazione, bensì un metodo, uno stile, una forma di testimonianza che non può escludere nessuno perché riguarda la coscienza di ogni uomo e il desiderio di infinito che tutti – anche chi ci contesta – ha in fondo al cuore.
Vegliamo sullo stile dei Veilleurs debout francesi: in rigoroso silenzio, a due metri di distanza l’uno dall’altro, leggendo un libro in segno della formazione permanente di cui tutti abbiamo costantemente bisogno, rivolti nella stessa direzione che è quella di un futuro migliore. Vegliamo nelle piazze italiane di fronte ai luoghi di potere, con la nostra presenza numerosa e silenziosa ribadiamo che non è possibile zittire le coscienze di chi ha gli occhi aperti.
In Italia le Sentinelle in Piedi sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato. Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione.
Con questa legge chiunque faccia rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere.
Noi non accettiamo di non poter esprimere le nostre opinioni, per questo vegliamo. Con la bocca chiusa ma gli occhi aperti, in piedi nelle piazze come ogni giorno nelle nostre vite, ci mobilitiamo per mostrare la nostra fermezza nel dire che non sarà una legge a zittire le nostre coscienze.
Perché in silenzio? Non c’è nulla come il silenzio che faccia emergere la voce della coscienza, oggi quanto mai silenziata da un potere che tende a ridurre l’esigenza di verità e il bisogno infinito connaturato a ogni essere umano. Il potere moderno usa questo metodo attraverso una sistematica e pervasiva offerta di risposte parziali e immediate, veicolate da voci e immagini che tramite la tecnologia ci raggiungono in continuazione, in ogni luogo, quasi senza sosta. Tutto ciò però non può accadere senza la nostra connivenza: in cambio della soddisfazione di tanti capricci, rinunciamo alla nostra libertà abdicando al compito di cercare una risposta totale. Per questo siamo immersi nel rumore, per questo il silenzio è tanto odiato dal potere e da un uomo che preferisce accontentarsi di poco per evitare la fatica di una ricerca seria. Perché gli ricorda la verità, che ha un tremendo bisogno di altro da sé, che non può autodeterminarsi, smascherando la menzogna di chi vuole governarlo snaturandolo. Le sentinelle invece il silenzio lo scelgono, come unico antidoto a questa nuova forma di dittatura, perché vogliono dare voce a quel bisogno bruciante di verità, prima condizione per diventate uomini pienamente liberi, cioè veramente soddisfatti. Vegliano in silenzio, affinché anche altri uomini possano cominciare a risentire quella voce e ad averne nostalgia. E lo fanno pubblicamente per testimoniare che insieme si può vivere ancora così e che non c’è dispotismo che possa impedire all’uomo di essere libero senza il suo consenso.
Perché un libro? Le sentinelle leggono perché in un mondo in cui tutto viene manipolato dai mezzi di comunicazione non si accontentano di informazioni imparziali. Leggono perché non vogliono ripetere di slogan superficiali ma conoscere in profondità.
Perché un’ora? Le sentinelle stanno ferme per un’ora, perché in una società in cui tutto procede a una velocità che non consente all’uomo di riflettere vogliono prendersi il tempo per farlo. Le sentinelle scelgono il silenzio, la lettura, il tempo per restituire gli uomini a loro stessi. È questa educazione che permette alle sentinelle di accorgersi di vegliare anche per chi le contesta, rifiutando le definizioni che riducono l’identità umana a una pulsione sessuale. Le sentinelle non accettano categorie fuorvianti come “gay” o “eterosessuali”, perché sanno che servono solo a far dimenticare il valore infinito di ogni persona. Per questo le sentinelle sanno di vegliare anche per amore all’umanità di chi le contesta.
Perché in piazza? Perché la coscienza è qualcosa che dall’interno dell’uomo può cambiare il mondo, e la piazza è il luogo dove può avvenire l’incontro autentico con l’altro. Le Sentinelle non cercano visibilità nel circo mediatico, non si prestano ad utilizzare un linguaggio fuorviante e discriminatorio, si rifiutano di essere strumentalizzate e utilizzate da chi vuole mostrare una contrapposizione tra “omosessuali” e “eterosessuali”. In piazza, nella loro unica forma di presenza pubblica le Sentinelle in Piedi interrogano le coscienze e soprattutto incontrano le persone, quelle che vogliono capire, e anche quelle venute per contestare. Le incontrano di persona perché il contatto personale è l’unico autentico e l’unico capace di far parlare le coscienze.
Silenziose si inverano, leggendo si formano, nel tempo discernono e imparano ad amare, le Sentinelle in Piedi esistono per rendere l’uomo libero già ora. Le Sentinelle sanno quindi di essere uno strumento politico solo di conseguenza. Perché solo una coscienza irriducibile a ogni omologazione e menzogna potrà cambiare la logica di un potere che anziché servire l’uomo cerca di controllarlo.
Vegliamo in silenzio oggi per essere liberi di esprimerci domani, se anche tu hai a cuore la libertà veglia con noi

Per maggiori informazioni scrivi a: bergamo@sentinelleinpiedi.it

Piccoli, grandi gesti. Un enorme grazie a tutti!

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Questo venerdì è “andato in scena” il primo appuntamento del progetto di raccolta alimentare che Domus Orobica sta lanciando.
Tutti i secondi venerdì del mese, infatti, sarà possibile donare in ‪domus‬ generi alimentari freschi e a lunga conservazione che i nostri militanti consegneranno a famiglie italiane in grave difficoltà economica, garantendo anonimato e riservatezza.
Un piccolo gesto di solidarietà che però si trasforma in un concreto aiuto per tutte le realtà che ci hanno contattato in questi mesi.
Come prima volta è andata decisamente molto bene: più di 60 kg di alimenti raccolti!

Grazie a chi ha partecipato! Prossimo appuntamento venerdì 8 aprile!

Venerdì 4 Marzo. La Guerra Psicologica: come la propaganda plasma l’opinione pubblica

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Domus Orobica, in collaborazione con Alle Radici della Comunità, è lieta di invitarvi all’incontro:
LA GUERRA PSICOLOGICA
Come la propaganda plasma l’opinione pubblica
Interverrà il prof. Julio Loredo
presenterà Pietro Macconi
4 marzo 2016, ore 20.45 presso Domus Orobica, via Mascagni, 85 Bergamo

Strategie di propaganda e delle tattiche di marketing elaborate per riuscire a imporre il volere e la sensibilità di una minoranza agguerrita alle “maggioranze silenziose”, e in questo modo muovere passi da giganti, in tempi tutto sommato brevi e con mezzi spesso limitati, sulla strada della conquista del potere.

Mai come oggi se ne vedono l’efficacia pratica e le conseguenze disastrose nell’anestetizzazione delle coscienze, nella relativizzazione dei princìpi primi, nella trasmutazione di tutti i valori.

Oggi, sul piano appunto della tecnica, per il pensiero relativista che si rivela nelle opzioni ecologista, animalista e soprattutto omosessualista fra “teorie del gender” e rifiuto radicale della natura umana data e normativa.
Imparare a riconoscere e a conoscere queste tecniche di sovversione, particolarmente adatte e quindi efficaci nelle società occidentali, serve però a contrastarle meglio.

 

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16 FEBBRAIO. INCONTRO CON LUCA ANDREINI, REGISTA DI “RUMOROSO SILENZIO”

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Siamo lieti di invitarvi martedì 16 febbraio presso la “Domus Orobica” per una serata incontro con Luca Andreini, regista di “Rumoroso Silenzio”.
A condurre la serata sarà Luca Urbani, presidente di “Alle Radici della Comunità”, che intervisterà il regista.
“Rumoroso Silenzio” è uno spettacolo teatrale che ha come tema la tragedia delle foibe.

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CINEFORUM OROBICO. GIULIO CESARE

GIULIOCESAREDalla tragedia di William Shakespeare. Giulio Cesare, dittatore romano, viene ucciso in una congiura alle Idi di Marzo. I suoi assassini tentano invano di sollevare il popolo che, convinto dal discorso di Marco Antonio, vuole la testa dei colpevoli. Questi fuggono e riescono a reclutare un esercito; a Filippi, tuttavia, sono sconfitti. Cassio e Bruto, i principali responsabili del colpo di Stato, si suicidano. Un grande film, reso ancora più pregevole dal notevole cast. La scena più bella del film resta l’elogio funebre pronunciato da Antonio (Marlon Brando). L’attore superò se stesso scatenando gli applausi sul set durante le prove.

(TRATTO DA http://www.mymovies.it)

30 GENNAIO FAMILY DAY A ROMA! NOI CI SAREMO!

Noi ci saremo! Per info, partenze e costi: domusorobica@outlook.com

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SABATO 23 GENNAIO: POLENTATA POPOLARE, CUCINA TRADIZIONALE

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PRENOTAZIONE GRADITA!

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Guerra Civile in Siria: incontro e testimonianza di un Cristiano Siriano

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Alle Radici della Comunità, in collaborazione con Domus Orobica ed Alleanza Cattolica organizza, presso la Casa del Giovane – Sala Nembrini, un incontro con il prof. Claude Zerez, padre di Pascale Zerez, una ragazza cristiana di 20 anni, sposata da soli 3 mesi e uccisa sul bus che la trasportava da Lattakia ad Aleppo nell’ attacco delle bande dell’Armata Siriana “Libera”.
Claude Zerez, oggi vive da rifugiato in Francia senza dimenticare la sofferenza del suo popolo.
Interverrà Avv. Mario Villani, membro dell’Osservatorio sulle Comunità Cristiane in Medio Oriente.
Presentera Pietro Macconi di Alle Radici della Comunità

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Veglia Sentinelle in piedi- sabato 23 gennaio

Pubblichiamo l’iniziativa degli amici delle Sentinelle in piedi!

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La famiglia non è una delle tante opzioni possibili per costruire la società, il matrimonio non è “una modalità di vivere l’amore”, il figlio non è mai un oggetto, l’amore non è una pulsione sessuale e la tendenza sessuale non definisce le persone. Ripetiamo, il matrimonio è una reciproca donazione, esclusiva, di un uomo e una donna che si compiono nell’apertura alla generazione ed educazione di nuove vite.
Il ddl Cirinnà, in discussione al Senato il prossimo 26 Gennaio, disintegra la società partendo dalla famiglia, la società intera è chiamata a dire no ed è chiamata a farlo nello spazio pubblico poiché questa legge riguarda chiunque sia figlio, fratello, padre, madre, amico.
Bisogna scendere in piazza

Ti aspettiamo sul Sentierone a Bergamo Sabato 23 Gennaio alle ore 16.00

Sentinelle In Piedi – Bergamo –

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Serata auguri di Natale. 22 Dicembre

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Per chi vuole passare per un brindisi e una fetta di panettone.

CINEFORUM OROBICO. 19 DICEMBRE

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Derry, Irlanda del Nord, 30 gennaio 1972. Il governo inglese ha imposto forti restrizioni alle libertà individuali e, di conseguenza, la Northern Ireland Civil Rights Association ha organizzato una marcia pacifica di protesta. Il Generale Ford ha predisposto un piano che dovrebbe al contempo limitare il percorso della marcia e consentire anche di arrestare i ‘teppisti’ che quotidianamente si scontrano con l’esercito. Dopo un iniziale situazione di confronto pacifico i corpi speciali perdono il controllo ed iniziano a sparare sui manifestanti.
A trent’anni dai sanguinosi eventi il regista inglese Paul Greengrass (in seguito alla riapertura del caso che ha portato a conclusioni decisamente differenti rispetto a quelle iniziali secondo le quali la colpa di quanto successo ricadeva tutta sui partecipanti alla manifestazione) decide di concentrare la propria attenzione su cinque personaggi principali. Si tratta, per quanto riguarda quelli d’invenzione, di un giovane cattolico innamorato di una protestante e di un paracadutista che si pone dei quesiti morali su quanto gli viene chiesto di fare. I protagonisti passati invece alla cronaca prima e alla Storia poi sono il leader dei manifestanti Ivan Cooper, il reazionario capitano Ford e il reticente comandante McLellan.
Greengrass utilizza tutti mezzi a disposizione per offrire quell’illusione di ‘ripresa dal vero’ che ha contraddistinto anche molto cinema dedicato alle vicende belliche nella ex Jugoslavia. Sfocature, camera a mano, scelte di montaggio alternato contribuiscono a sostenere i quesiti morali che il regista si pone e ci pone. Può un esercito di uno stato democratico abbandonare qualsiasi etica pur di raggiungere l’obiettivo di ‘mantenere l’ordine’?
La risposta che emerge da questa narrazione è decisamente negativa sul piano morale e anche perché viene mostrato come gli eventi della domenica di sangue (ricordata da una famosa canzone degli U2 che non poteva mancare nella colonna sonora) abbiano prodotto un ingrossamento delle file dell’IRA. Esattamente il contrario di quanto si voleva ottenere.

Tratto da: http://www.mymovies.it

APERICENA A KM0. 8 DICEMBRE

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L’8 Dicembre, festa dell’Immacolata, sarà il primo anniversario della nascita del nostro Spazio Sociale. Vi invitaimo a festeggiare con noi a partire dalle 17.30 con un’ apericena completamente a Km0: birra artigianale locale alla spina, Valcalepio DOC, affettati, polenta, formaggi, ecc… NON POTETE MANCARE!

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EL ALAMEIN. CONFERENZA CON MARCO CIMMINO

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Venerdì 4 Dicembre siamo lieti di invitarvi alla conferenza, realizzata in collaborazione con Alle Radici della Comunità e Generazione Identitaria, sulla battaglia di El Alamein.
Ospite forte della serata sarà lo storico bergamasco Marco Cimmino che analizzerà la battaglia dal punto di vista storico-militare e di come la storia si sia tramutata, in questo caso, in leggenda.
Vi aspettiamo numerosi!

Domus Orobica
Spazio Sociale Identitario

Sentinelle in piedi. 28 Novembre

12241563_919385084822175_1836972588947157777_nCHI SIAMO?
Ce lo chiedono in tanti e dovremmo chiedercelo anche noi ogni volta che scendiamo in piazza. Sia essa virtuale o reale. Amici, stiamo lavorando al sito per arricchirlo, intanto sarebbe senz’altro utile se copiaste il CHI SIAMO in tutte le bachece locali delle Sentinelle in Piedi. Per comodità lo metto anche qui.
CHI SIAMO?
Sentinelle in Piedi è una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà. Le Sentinelle vegliano nelle piazze per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico.
Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna.
La nostra è una rete apartitica e aconfessionale perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, il nostro non è un movimento, non è un’associazione, bensì un metodo, uno stile, una forma di testimonianza che non può escludere nessuno perché riguarda la coscienza di ogni uomo e il desiderio di infinito che tutti – anche chi ci contesta – ha in fondo al cuore.
Vegliamo sullo stile dei Veilleurs debout francesi: in rigoroso silenzio, a due metri di distanza l’uno dall’altro, leggendo un libro in segno della formazione permanente di cui tutti abbiamo costantemente bisogno, rivolti nella stessa direzione che è quella di un futuro migliore. Vegliamo nelle piazze italiane di fronte ai luoghi di potere, con la nostra presenza numerosa e silenziosa ribadiamo che non è possibile zittire le coscienze di chi ha gli occhi aperti.
In Italia le Sentinelle in Piedi sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato. Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione.
Con questa legge chiunque faccia rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere.
Noi non accettiamo di non poter esprimere le nostre opinioni, per questo vegliamo. Con la bocca chiusa ma gli occhi aperti, in piedi nelle piazze come ogni giorno nelle nostre vite, ci mobilitiamo per mostrare la nostra fermezza nel dire che non sarà una legge a zittire le nostre coscienze.
Perché in silenzio? Non c’è nulla come il silenzio che faccia emergere la voce della coscienza, oggi quanto mai silenziata da un potere che tende a ridurre l’esigenza di verità e il bisogno infinito connaturato a ogni essere umano. Il potere moderno usa questo metodo attraverso una sistematica e pervasiva offerta di risposte parziali e immediate, veicolate da voci e immagini che tramite la tecnologia ci raggiungono in continuazione, in ogni luogo, quasi senza sosta. Tutto ciò però non può accadere senza la nostra connivenza: in cambio della soddisfazione di tanti capricci, rinunciamo alla nostra libertà abdicando al compito di cercare una risposta totale. Per questo siamo immersi nel rumore, per questo il silenzio è tanto odiato dal potere e da un uomo che preferisce accontentarsi di poco per evitare la fatica di una ricerca seria. Perché gli ricorda la verità, che ha un tremendo bisogno di altro da sé, che non può autodeterminarsi, smascherando la menzogna di chi vuole governarlo snaturandolo. Le sentinelle invece il silenzio lo scelgono, come unico antidoto a questa nuova forma di dittatura, perché vogliono dare voce a quel bisogno bruciante di verità, prima condizione per diventate uomini pienamente liberi, cioè veramente soddisfatti. Vegliano in silenzio, affinché anche altri uomini possano cominciare a risentire quella voce e ad averne nostalgia. E lo fanno pubblicamente per testimoniare che insieme si può vivere ancora così e che non c’è dispotismo che possa impedire all’uomo di essere libero senza il suo consenso.
Perché un libro? Le sentinelle leggono perché in un mondo in cui tutto viene manipolato dai mezzi di comunicazione non si accontentano di informazioni imparziali. Leggono perché non vogliono ripetere di slogan superficiali ma conoscere in profondità.
Perché un’ora? Le sentinelle stanno ferme per un’ora, perché in una società in cui tutto procede a una velocità che non consente all’uomo di riflettere vogliono prendersi il tempo per farlo. Le sentinelle scelgono il silenzio, la lettura, il tempo per restituire gli uomini a loro stessi. È questa educazione che permette alle sentinelle di accorgersi di vegliare anche per chi le contesta, rifiutando le definizioni che riducono l’identità umana a una pulsione sessuale. Le sentinelle non accettano categorie fuorvianti come “gay” o “eterosessuali”, perché sanno che servono solo a far dimenticare il valore infinito di ogni persona. Per questo le sentinelle sanno di vegliare anche per amore all’umanità di chi le contesta.
Perché in piazza? Perché la coscienza è qualcosa che dall’interno dell’uomo può cambiare il mondo, e la piazza è il luogo dove può avvenire l’incontro autentico con l’altro. Le Sentinelle non cercano visibilità nel circo mediatico, non si prestano ad utilizzare un linguaggio fuorviante e discriminatorio, si rifiutano di essere strumentalizzate e utilizzate da chi vuole mostrare una contrapposizione tra “omosessuali” e “eterosessuali”. In piazza, nella loro unica forma di presenza pubblica le Sentinelle in Piedi interrogano le coscienze e soprattutto incontrano le persone, quelle che vogliono capire, e anche quelle venute per contestare. Le incontrano di persona perché il contatto personale è l’unico autentico e l’unico capace di far parlare le coscienze.
Silenziose si inverano, leggendo si formano, nel tempo discernono e imparano ad amare, le Sentinelle in Piedi esistono per rendere l’uomo libero già ora. Le Sentinelle sanno quindi di essere uno strumento politico solo di conseguenza. Perché solo una coscienza irriducibile a ogni omologazione e menzogna potrà cambiare la logica di un potere che anziché servire l’uomo cerca di controllarlo.
Vegliamo in silenzio oggi per essere liberi di esprimerci domani, se anche tu hai a cuore la libertà veglia con noi

Per maggiori informazioni scrivi a: bergamo@sentinelleinpiedi.it

CONFERENZA SULLA RUSSIA CON MAURIZIO BLONDET, 31 OTTOBRE.

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Sabato 31 ottobre , in Domus, avremo il piacere di ospitare il Dott. Maurzio Blondet che farà una panoramica sugli aspetti di geopolitica e politica interna riguardanti la Russia di Vladimir Putin.
La situazione sul Donbass, le attualissime manovre militari in Siria e le riforme interne in merito ad economia, famiglia e crescita demogrfica sono solo alcuni degli argomenti che verranno toccati durante la conferenza.
Siete tutti invitati!

Chi è Maurizio Blondet

Nasce a Milano il 22 febbraio del 1944. Giornalista dal 1970 per 37 anni, ora in pensione.
La sua vita professionale è legata a testate come Gente ed altri periodici  di Rusconi editore, il Giornale, l’Avvenire e La Padania, sia come autore ma anche come inviato. Ha collaborato a Italia Settimanale, diretto da Marcello Veneziani (una testata ora defunta)
E’ stato inviato speciale de Il Giornale (di Montanelli) , in seguito di Avvenire – dove è stato inviato a coprire le guerre balcaniche ed altri teatri di conflitto.
Fin dagli anni ’90 ha cominciato ad indagare sui poteri oligarchici, finanziari e sovrannazionali, che agendo dietro le quinte della democrazia guidano la storia – e la politica presente, sia sul piano internazionale che interno. Per esempio, per la editrice ARES (collegata all’Opus Dei) ha contribuito al volume “Gli antenati insospettati della rivoluzione”, sulla “fabbricazione” artificiale del movimento della rivoluzione culturale (che ha mirato non tanto alla presa del potere, quanto alla sovversione dei costumi e della morale), e su come questa “fabbrica” (che ebbe sede nella facoltà di Sociologia dell’Università di Trento) ha dato nascita all’ideologia delle Brigate Rosse. Forse come effetto collaterale, forse no.
Altre indagini sulle trame dei poteri forti internazionali, allora intenti a sviluppare gli organi di un “governo mondiale” prossimo venturo (dal Fondo Monetario all’Organizzazione Mondiale del Commercio, alla stessa Unione Europea) le ha raccolte nei tre volumetti dal titolo “Complotti”.
L’11 settembre 2001, inviato da Avvenire a Manhattan a coprire il mega-attentato delle Twin Towers, non ha tardato a scoprire e denunciare gli indizi che smentivano la “versione ufficiale”. In Italia, è stato il primo ad uscire con un volumetto che smentiva tale versione: “11 Settembre, colpo di stato in Usa”. Dove appunto ha sostenuto, portando gli indizi raccolti a New York, che non si trattava di un attentato “islamico” (del resto Bin Laden era un agente americano contro i sovietici in Afghanistan), ma di un di colpo di stato di tipo nuovo, una presa del potere dellle istituzioni del governo americano: dove un nuovo centro di potere (i neoconservatori, estremisti filo-israeliani della lobby ebraica in Usa) avevano detronizzato l’oligarchia storica “ (il Council on Foreign Relations, Rockefeller eccetera) per lanciare la super-potenza americana nelle guerre e destabilizzazioni dei paesi del Medio Oriente troppo potenti per Israele. A cominciare dall’Irak, paese modernizzato e media potenza regionale, per poi proseguire con la destabilizzazione-frammentazione di Libia, Siria, Libano, Iran…
Il volume “Chi comanda in America” (Effedieffe) stila appunto la mappa di questo nuovo establishment, di cui lumeggia il carattere messianico, fanatico e irrazionalista. Un altro testo essenziale che illumina l’azione di questi poteri in Europa, fin dal ‘700, è “Cronache dell’Anticristo”.
Con l’11 Settembre il potere americano ha inaugurato un nuovo metodo di conquista mondiale: non più il Nuovo Ordine Mondiale ottenuto con l’interdipendenza economica e sostanzialmente quasi pacifico e consensuale, ma un “Impero del Caos” scatenato. Mentre lo scopo finale del primo progetto globalista era espandere “la democrazia di mercato”, questo nuovo potere ha la destabilizzazione come fine ultimo e sufficiente.
Quando ha spaccato un paese (come ad esempio la Libia) e l’ha ridotto a gruppi armati che si combattono l’un l’altro in nome di qualche Islamismo, ha raggiunto il suo scopo – come del resto ha affermato a chiare lettere George Friedman, il gestore del sito Stratfor. L’America non mira più a pacificare questi paesi per farne i suoi vassalli e suoi mercati, come ha fatto agli europei nel dopoguerra. Il fine nuovo, di stampo ebraico, è quello descritto nella Bibbi quando sarà instaurato il Regno d’Israele: “spargerò il terrore di te” sulle nazioni, abiterai “case che non tu hai costruito”, raccoglierai da “campi che non ha coltivato tu”. La sola concezione possibile di impero, per Israele, è il saccheggio e il terrore.
L’altra essenziale novità è ch la guerra dell’Impero del Caos è “totale” ed orwelliana (con riferimento al romanzo 1984 di Orwell): in pratica,la superpotenza usa come mezzo di guerra tutti i mezzi di illusione di cui dispone – i media, le tv, Hollywood, i video dello Stato Islamico eccetera – allo scopo di trascinare le opinioni pubbliche europee nelle sue guerre, terrorizzando le masse con “immagini”, diffondendo stati d’animo voluti e progettati a tavolino. L’illusionismo ipnotico si è intravisto l’11 Settembre, ma anche nell’eccidio di Charlie Hebdo….Bisogna essere consapevoli che questa parte della guerra totale è diretta contro di noi. Siamo noi il nemico da soggiogare e terrorizzare con minacce immaginarie, o immaginariamente ingigantite, lo spettro colossale di un “nemico” misterioso, inafferrabile e imprecisabile, sterminatore, enigmatico.
Attualmente Maurizio Blondet svolge prevalentemente l’attività di conferenziere. Dal 2015 ha dato vita al presente blog personale.

Biografia tratta da: http://www.maurizioblondet.it

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