Archivi tag: Alle radici della comunità

SABATO 14 OTTOBRE CONFERENZA 100 ANNI RIVOLUZIONE D’OTTOBRE

In occasione dei 100 anni della cosìdetta “rivoluzione d’ottobre” abbiamo organizzato una conferenza per conoscerne la storia, le ragioni e tutto il quadro completo che ha portato la Russia a diventare il primo paese comunista della storia.
Siamo quindi lieti di invitarvi sabato 14 ottobre per le ore 16.30, ovviamente in Domus Orobica. per ascltare l’intervento del Prof. Massimo Viglione (docente universitario, filosofo e saggista).
 
Spazio Sociale Identitario
Domus Orobica
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VENERDì 9 GIUGNO: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “RADIO ALTERNATIVE”

Siamo lieti di invitarvi, venerdì 9 giugno alle ore 20.45, in Domus Orobica per la presentazione del libro “Radio Alternative, quando la destra comunicava via etere”.
Sarà, ovviamente, presente l’autore del saggio Alessandro Alberti che ci farà un panorama sulle varie realtà di radio libere sorte in quella che la vulgata chiama superficialmente “destra”.
L’evento è in collaborazione con gli amici di “Alle Radici della Comunità”.

5 MAGGIO, CONFERENZA CON IL DOTT. FULVIO SCAGLIONE

Lo spazio Sociale Identitario Domus Orobica è lieta di invitarvi venerdì 5 maggio, presso i nostri locali, alla presentazione del libro “Il patto con il diavolo” del Dott. Fulvio Scaglione.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con gli amici di “Riconquista Europea” e “Alle Radici della Comunità”.
Vi aspettiamo!

Il libro.

(tratto da http://www.ibs.it)

Chi è Fulvio Scaglione?
(tratto da http://www.fulvioscaglione.com)

Mi chiamo Fulvio Scaglione, sono nato nel 1957, sono giornalista professionista dal 1983. Dal 2000 al 2016 sono stato vice-direttore del settimanale “Famiglia Cristiana”, di cui nel 2010 ho varato l’edizione on-line del giornale.

Sono stato corrispondente da Mosca, ho seguito la transizione della Russia e delle ex repubbliche sovietiche, poi l’Afghanistan, l’Iraq e i temi del Medio Oriente.
Ho pubblicato i seguenti libri: “Bye Bye Baghdad” (Fratelli Frilli Editori, 2003) e “La Russia è tornata” (Boroli Editore, 2005), “I cristiani e il Medio Oriente” (Edizioni San Paolo, 2008), “Il patto con il diavolo” (Rizzoli, 2016).
Continuo a collaborare con Famiglia Cristiana ma anche con Avvenire, Eco di Bergamo, Limes, EastWest, e online con Occhi della guerra, L’Inkiesta, Micromega, Eastonline e Terrasanta.Net.
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Marco Cimmino racconta la battaglia di Dien Bien Phu

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Giovedì 15 Dicembre terremo in Domus l’ultimo evento culturale dell’anno 2016. Sarà nostro ospite il Dott. Marco Cimmino, storico, giornalista e saggista, che ci parlerà della battaglia di Dien Bien Phu.
La battaglia di Ðien Bien Phu fu combattuta fra il 13 marzo 1954 e il 7 maggio 1954 dalle truppe dell’esercito francese, tra cui la leggendaria Legione Straniera, e le truppe nazionaliste vietnamite del Viet Minh nei pressi del villaggio di Ðien Bien Phu.
La battaglia fu un mescolarsi di tragedie, romanticismo, cameratismo, drammi, atti di eroismo, insensate scelte strategiche e di vicende umane estreme.
L’evento è organizzato in collaborazione con gli amici di Alle Radici della Comunità.
Vi aspettiamo numerosi!

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IMMIGRAZIONE A 360°, CONFERENZA CON GIANANDREA GAIANI

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Può piacere o meno, ma i numeri della presenza di stranieri nello “stivale”, clandestini o meno, rapportati ai dati relativi al picco demografico e alla fuga all’estero della popolazione autoctona parlano chiaro: è in atto un vero e proprio mutamento della popolazione in tutta Italia.
Possiamo girarci dall’altra parte e far finta che questa situazione non rappresenti un problema, oppure possiamo fermarci a riflettere e discutere seriamente delle cause, degli effetti sul tessuto sociale e delle possibili soluzioni da intraprendere.
L’enorme massa di manodopera a costo zero, rappresentata dai migranti, ha portato ad un mercato del lavoro praticamente neoschiavista; la questione Islam; la destabilizzazione, da parte della Nato, di Siria e Libia; la tanto tormentata questione profughi; la distribuzione sul territorio; la perdita di radici e tradizioni, ecc…
Le domande e gli spunti di discussione sono davvero tantissimi, proveremo ad affrontarne alcuni venerdì 28 ottobre alle ore 20.45, in Domus Orobica,  con Gianandrea Gaiani (direttore di analisi e difesa) e con l’On. Cristian Invernizzi (deputato al Parlamento Italiano).
Gaiani affronterà a 360° tutte le tematiche legate all’immigrazione,  mentre l’On. Invernizzi tratterà l’argomento dal punto di vista della gestione sul territorio del fenomeno.

Vi aspettiamo!

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INVERNO DEMOGRAFICO, CONFERENZA SABATO 28 MAGGIO

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Nel 2015 l’Italia è riuscita a scendere sotto il mezzo milione di nati; l’ennesimo traguardo raggiunto che va collocato all’interno di un perscorso di denatalità che da anni sta portando sempre più verso il baratro la nostra Patria.
Il problema delle pensioni, della forza lavoro, della cura agli anziani sono solo alcune delle problematiche che saranno destinate ad esplodere nei prossimi anni e che, di fatto, già in parte ci toccano.
Stiamo sempre più diventando un paese vecchio, stanco e socialmente disgregato, considerando che all’interno di questo mezzo milinione scarso di nati sono considerati anche i bambini figli d’immigrati e, dunque, culturalmente molto distanti da quell’identità comune che da migliaia di anni ha accomunato i popoli d’Italia.
Esiste un progetto dietro all’ “inverno demografico”? Quele speranze ha la nostra Patria? E’ un dramma solo italiano o che colpisce tutta l’Europa? Esistono precedenti storici ad una così grave crisi di nascite?
Ne discutiamo sabato 28 maggio, alle 16.30,  in Domus Orobica con il Dott. Giulio Raponi e il Dott. Enrico Chiesura.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Alle Radici della Comunità.

Domus Orobica
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16 APRILE, CONFERENZA SULLA RIVOLTA DI PASQUA

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In occasione del centenario della “Rivolta di Pasqua”, avvenuta in Irlanda nel 1916, lo Spazio Sociale Domus Orobica ha organizzato, in collaborazione con Alle Radici Della Comunità, presso i propri locali (in via Mascagni 85) una conferenza con il Dott. Paolo Gulisano, autore di “Per l’Onore di Irlanda”, libro che narra, appunto, della grande insurrezione irlandese.
Vi aspettiamo tutti sabato 16 aprile alle 16.30!

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22 MARZO PRESENTAZIONE LIBRO “L’ALTRA CAMPANA” DI LUIGI CORTESI

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Luigi Cortesi, coniugato e padre di cinque figli, è comasco di nascita ma bergamasco di origine.
Autodidatta, culturalmente attento agli eventi politici e sociali del suo tempo così come a quelli storici, avido lettore e quindi ben documentato e preparato, dotato di naturale vis polemica quanto di capacità di analisi critica nella interpretazione degli eventi e degli avvenimenti, qui presenta la raccolta, quasi un’antologia dei suoi scritti, e perché no?, delle sue polemiche e dibattiti apparsi, nel tempo, sotto forma di “Lettere al giornale” sulle pagine dell’Eco di Bergamo.

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Venerdì 4 Marzo. La Guerra Psicologica: come la propaganda plasma l’opinione pubblica

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Domus Orobica, in collaborazione con Alle Radici della Comunità, è lieta di invitarvi all’incontro:
LA GUERRA PSICOLOGICA
Come la propaganda plasma l’opinione pubblica
Interverrà il prof. Julio Loredo
presenterà Pietro Macconi
4 marzo 2016, ore 20.45 presso Domus Orobica, via Mascagni, 85 Bergamo

Strategie di propaganda e delle tattiche di marketing elaborate per riuscire a imporre il volere e la sensibilità di una minoranza agguerrita alle “maggioranze silenziose”, e in questo modo muovere passi da giganti, in tempi tutto sommato brevi e con mezzi spesso limitati, sulla strada della conquista del potere.

Mai come oggi se ne vedono l’efficacia pratica e le conseguenze disastrose nell’anestetizzazione delle coscienze, nella relativizzazione dei princìpi primi, nella trasmutazione di tutti i valori.

Oggi, sul piano appunto della tecnica, per il pensiero relativista che si rivela nelle opzioni ecologista, animalista e soprattutto omosessualista fra “teorie del gender” e rifiuto radicale della natura umana data e normativa.
Imparare a riconoscere e a conoscere queste tecniche di sovversione, particolarmente adatte e quindi efficaci nelle società occidentali, serve però a contrastarle meglio.

 

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16 FEBBRAIO. INCONTRO CON LUCA ANDREINI, REGISTA DI “RUMOROSO SILENZIO”

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Siamo lieti di invitarvi martedì 16 febbraio presso la “Domus Orobica” per una serata incontro con Luca Andreini, regista di “Rumoroso Silenzio”.
A condurre la serata sarà Luca Urbani, presidente di “Alle Radici della Comunità”, che intervisterà il regista.
“Rumoroso Silenzio” è uno spettacolo teatrale che ha come tema la tragedia delle foibe.

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Guerra Civile in Siria: incontro e testimonianza di un Cristiano Siriano

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Alle Radici della Comunità, in collaborazione con Domus Orobica ed Alleanza Cattolica organizza, presso la Casa del Giovane – Sala Nembrini, un incontro con il prof. Claude Zerez, padre di Pascale Zerez, una ragazza cristiana di 20 anni, sposata da soli 3 mesi e uccisa sul bus che la trasportava da Lattakia ad Aleppo nell’ attacco delle bande dell’Armata Siriana “Libera”.
Claude Zerez, oggi vive da rifugiato in Francia senza dimenticare la sofferenza del suo popolo.
Interverrà Avv. Mario Villani, membro dell’Osservatorio sulle Comunità Cristiane in Medio Oriente.
Presentera Pietro Macconi di Alle Radici della Comunità

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EL ALAMEIN. CONFERENZA CON MARCO CIMMINO

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Venerdì 4 Dicembre siamo lieti di invitarvi alla conferenza, realizzata in collaborazione con Alle Radici della Comunità e Generazione Identitaria, sulla battaglia di El Alamein.
Ospite forte della serata sarà lo storico bergamasco Marco Cimmino che analizzerà la battaglia dal punto di vista storico-militare e di come la storia si sia tramutata, in questo caso, in leggenda.
Vi aspettiamo numerosi!

Domus Orobica
Spazio Sociale Identitario

CONFERENZA SULLA RUSSIA CON MAURIZIO BLONDET, 31 OTTOBRE.

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Sabato 31 ottobre , in Domus, avremo il piacere di ospitare il Dott. Maurzio Blondet che farà una panoramica sugli aspetti di geopolitica e politica interna riguardanti la Russia di Vladimir Putin.
La situazione sul Donbass, le attualissime manovre militari in Siria e le riforme interne in merito ad economia, famiglia e crescita demogrfica sono solo alcuni degli argomenti che verranno toccati durante la conferenza.
Siete tutti invitati!

Chi è Maurizio Blondet

Nasce a Milano il 22 febbraio del 1944. Giornalista dal 1970 per 37 anni, ora in pensione.
La sua vita professionale è legata a testate come Gente ed altri periodici  di Rusconi editore, il Giornale, l’Avvenire e La Padania, sia come autore ma anche come inviato. Ha collaborato a Italia Settimanale, diretto da Marcello Veneziani (una testata ora defunta)
E’ stato inviato speciale de Il Giornale (di Montanelli) , in seguito di Avvenire – dove è stato inviato a coprire le guerre balcaniche ed altri teatri di conflitto.
Fin dagli anni ’90 ha cominciato ad indagare sui poteri oligarchici, finanziari e sovrannazionali, che agendo dietro le quinte della democrazia guidano la storia – e la politica presente, sia sul piano internazionale che interno. Per esempio, per la editrice ARES (collegata all’Opus Dei) ha contribuito al volume “Gli antenati insospettati della rivoluzione”, sulla “fabbricazione” artificiale del movimento della rivoluzione culturale (che ha mirato non tanto alla presa del potere, quanto alla sovversione dei costumi e della morale), e su come questa “fabbrica” (che ebbe sede nella facoltà di Sociologia dell’Università di Trento) ha dato nascita all’ideologia delle Brigate Rosse. Forse come effetto collaterale, forse no.
Altre indagini sulle trame dei poteri forti internazionali, allora intenti a sviluppare gli organi di un “governo mondiale” prossimo venturo (dal Fondo Monetario all’Organizzazione Mondiale del Commercio, alla stessa Unione Europea) le ha raccolte nei tre volumetti dal titolo “Complotti”.
L’11 settembre 2001, inviato da Avvenire a Manhattan a coprire il mega-attentato delle Twin Towers, non ha tardato a scoprire e denunciare gli indizi che smentivano la “versione ufficiale”. In Italia, è stato il primo ad uscire con un volumetto che smentiva tale versione: “11 Settembre, colpo di stato in Usa”. Dove appunto ha sostenuto, portando gli indizi raccolti a New York, che non si trattava di un attentato “islamico” (del resto Bin Laden era un agente americano contro i sovietici in Afghanistan), ma di un di colpo di stato di tipo nuovo, una presa del potere dellle istituzioni del governo americano: dove un nuovo centro di potere (i neoconservatori, estremisti filo-israeliani della lobby ebraica in Usa) avevano detronizzato l’oligarchia storica “ (il Council on Foreign Relations, Rockefeller eccetera) per lanciare la super-potenza americana nelle guerre e destabilizzazioni dei paesi del Medio Oriente troppo potenti per Israele. A cominciare dall’Irak, paese modernizzato e media potenza regionale, per poi proseguire con la destabilizzazione-frammentazione di Libia, Siria, Libano, Iran…
Il volume “Chi comanda in America” (Effedieffe) stila appunto la mappa di questo nuovo establishment, di cui lumeggia il carattere messianico, fanatico e irrazionalista. Un altro testo essenziale che illumina l’azione di questi poteri in Europa, fin dal ‘700, è “Cronache dell’Anticristo”.
Con l’11 Settembre il potere americano ha inaugurato un nuovo metodo di conquista mondiale: non più il Nuovo Ordine Mondiale ottenuto con l’interdipendenza economica e sostanzialmente quasi pacifico e consensuale, ma un “Impero del Caos” scatenato. Mentre lo scopo finale del primo progetto globalista era espandere “la democrazia di mercato”, questo nuovo potere ha la destabilizzazione come fine ultimo e sufficiente.
Quando ha spaccato un paese (come ad esempio la Libia) e l’ha ridotto a gruppi armati che si combattono l’un l’altro in nome di qualche Islamismo, ha raggiunto il suo scopo – come del resto ha affermato a chiare lettere George Friedman, il gestore del sito Stratfor. L’America non mira più a pacificare questi paesi per farne i suoi vassalli e suoi mercati, come ha fatto agli europei nel dopoguerra. Il fine nuovo, di stampo ebraico, è quello descritto nella Bibbi quando sarà instaurato il Regno d’Israele: “spargerò il terrore di te” sulle nazioni, abiterai “case che non tu hai costruito”, raccoglierai da “campi che non ha coltivato tu”. La sola concezione possibile di impero, per Israele, è il saccheggio e il terrore.
L’altra essenziale novità è ch la guerra dell’Impero del Caos è “totale” ed orwelliana (con riferimento al romanzo 1984 di Orwell): in pratica,la superpotenza usa come mezzo di guerra tutti i mezzi di illusione di cui dispone – i media, le tv, Hollywood, i video dello Stato Islamico eccetera – allo scopo di trascinare le opinioni pubbliche europee nelle sue guerre, terrorizzando le masse con “immagini”, diffondendo stati d’animo voluti e progettati a tavolino. L’illusionismo ipnotico si è intravisto l’11 Settembre, ma anche nell’eccidio di Charlie Hebdo….Bisogna essere consapevoli che questa parte della guerra totale è diretta contro di noi. Siamo noi il nemico da soggiogare e terrorizzare con minacce immaginarie, o immaginariamente ingigantite, lo spettro colossale di un “nemico” misterioso, inafferrabile e imprecisabile, sterminatore, enigmatico.
Attualmente Maurizio Blondet svolge prevalentemente l’attività di conferenziere. Dal 2015 ha dato vita al presente blog personale.

Biografia tratta da: http://www.maurizioblondet.it

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UNA BIRRA CON ITALO PILENGA. VENERDI’ 16 OTTOBRE

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2 ottobre 2015. I Miti della Guerra Civile Spagnola, incontro con Pio Moa

Vi invitiamo al prossimo evento organizzato dagli amici di “Alle Radici Della Comunità”.

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Venerdì 2 ottobre 2015 alle ore 20,45 presso la sede dell’Associazione “Torquato Tasso” (via Tasso 7 Bergamo) le associazioni “Alle Radici della Comunità” e “Torquato Tasso” organizzano un incontro con lo storico galiziano Pio Moa sui Miti della Guerra Civile Spagnola.
Correlatore Marco Cimmino
Presenterà Angelo Manazza de “Torquato Tasso”

Pio Moa, nato in Galizia nel 1948, è oggi il più letto, brillante e controverso storico della Guerra civile spagnola.
A metà degli anni ’70 ha fondato un gruppo di “resistenza antifascista”, la squadriglia terrorista dei maoisti del Grapo. Moa ha in seguito abiurato la fede comunista all’inizio negli anni Ottanta.
Avvicinatosi agli studi storici tra il 2003 e il 2004 dà alle stampe una serie di libri sulla Guerra civile spagnola, prima Los orígenes de la Guerra Civil Española poi Los mitos de la Guerra Civil. Il successo di vendite di questi suoi volumi fa subito esplodere un caso politico, facendolo diventare la bestia nera della storiografia ufficiale.
Le tesi di Moa, basate su ampie e accurate documentazioni d’archivio, ribaltano le interpretazioni tradizionali sulla genesi della guerra civile del ’36-’39.

Per maggiori informazioni s’invita a consultare
http://www.facebook.com/events/690985167705412

SABATO 26 SETTEMBRE, SENTINELLE IN PIEDI!

SEGNALIAMO L’INIZIATIVA DI SABATO 26 SETTEMBRE DEGLI AMICI DELLE SENTINELLE IN PIEDI

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“L’ideologia del godimento” PRESENTAZIONE LIBRO

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Lo Spazio Sociale Identitario “DOMUS OROBICA” è orgoglioso di invitarvi alla presentazione dell’ultimo libro del sociologo Fabrizio Fratus e dello psichiatra Paolo Cioni: “L’ideologia del Godimento, sesso e potere nella società delle immagini”.

“Sex” è la parola più digitata nei motori di ricerca virtuali. L’industria pornografica incassa 57 miliardi di dollari l’anno. I contenuti porno sul web sono più di 372 milioni per oltre 4,2 milioni di siti hard consultabili. La pubblicità, la letteratura, l’intrattenimento televisivo sono saturi di immagini, video, foto e materiale a sfondo sessuale. Un mondo simulato, ideale, carnale ma spassionato, che si frantuma con la realtà del quotidiano, che esorta gli individui a rinchiudersi nell’intimità della pornografia, alla ricerca del godimento. “Godi!” è l’imperativo, la norma imposta ai cittadini del “porno-brodo globale”, la nuova ideologia gestita e coordinata da un’industria specializzata e capillare, che estende il suo dominio indiscriminatamente su giovani e adulti di entrambi i sessi. Eppure, mentre l’atto sessuale diventa una merce accessibile ovunque, il mondo perde la sua potenza erotica, il desiderio di vita, il fine riproduttivo. Quali sono le conseguenze? Quali sono i danni di questa nuova ideologia del godimento?

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Alle Radici della Comunità”, con il circolo culturale “Il Talebano”, con il movimento “Generazione Identitaria” e con Il Circolo culturale “Proundon”.
Vi aspettiamo SABATO 19 SETTEMBRE alle 16.30 in VIA MASCAGNI 85 (Bergamo)

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Ciao Enzo

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Ieri sera l’amico, fratello Enzo è tornato a Dio.

Vogliamo ricordarlo con le parole di Marco Cimmino.Addio a Enzo De Canio:

di Marco Cimmino

Epicuro diceva che la morte non è un problema: o c’è lei o ci siamo noi.
Per qualcuno la cosa appare del tutto falsa: ci sono persone che muoiono un po’ ogni giorno, nel terrore della morte. Altre persone sono morte anche se non lo sanno: vivono una vita fatta di ombre, di apparenze, di desideri appagati o di invidie inestinguibili.
Enzo De Canio non temeva la morte: sapeva di avere un male che difficilmente ci concede paci o tregue, e lo accettava, come accettava la vita, con un’aria tra lo scanzonato e il trasognato. Con quel suo passo lento ed uguale e la sua voce bassa e tranquilla.
Temeva, questo sì, di essere vissuto invano: di avere dedicato tutta la sua vita a scrivere il proprio nome sull’acqua. Fin da giovanissimo, il suo scopo era stato percorrere la strada della politica e della cultura: di una politica culturale, se preferite. E, infine aveva dato corpo alla sua battaglia, tra mille insulti degli avversari e mille alzate di spalle dei sodali, generando una creatura formidabile e fragilissima: l’associazione “Alle radici della Comunità”.
Di questa, fino alla fine, ha temuto la morte: Enzo non aveva figli, ma nutriva, nei confronti di questa sua prole intellettuale, lo stesso amore pieno di ansie di un genitore vero. Tanto che, ieri, qualche ora prima di andarsene, ancora mi ripeteva che ci saremmo dovuti trovare, tutti assieme, per decidere la rotta della sua associazione, dato che la sua salute non gli avrebbe più permesso di esserne il factotum.
Un progetto che è diventato il suo testamento: questo non è un coccodrillo, una mestina, un necrologio. E’, invece, un richiamo al dovere e al sentimento di chi abbia conosciuto, stimato, voluto bene a Enzo De Canio: il miglior ricordo, per uno come Enzo, non è celebrarlo con qualche parola di circostanza. Quello lo può fare chiunque: perfino quelli per cui, specialmente negli ultimi anni, egli ebbe solo accenti di disprezzo e di delusione.
Ricordare Enzo De Canio significa proseguire nella sua scia, perchè possa continuare a camminare al nostro fianco. Il mio, perciò, più che un ricordo di Enzo è un appello affinchè la sua associazione continui a vivere: affinchè, seguendo l’esempio del più straordinario organizzatore di eventi culturali che Bergamo abbia visto da decenni a questa parte, ciò che lui ha seminato non vada perduto: politici, associazioni, fondazioni, semplici cittadini, hanno ricevuto da Enzo De Canio un’enorme eredità, che non deve andare perduta, per interessi di scuderia, disinteresse, semplice disattenzione.
Certo, sarà strano non vederlo più chiacchierare, in via XX settembre o ai tavolini del Balzer: ma sarebbe più strano ed infinitamente più doloroso saperlo dimenticato, come una parentesi, un personaggio bizzarro, un illuso.
Questa città, quasi certamente, nonostante una lunga militanza nel Consiglio Comunale, non gli dedicherà strade od epigrafi, che non si negano a nessuno, tranne a quelli come Enzo: per questo, è ancora più importante che i suoi amici, i suoi simpatizzanti, i suoi epigoni, si raccolgano intorno a questo suo progetto culturale.
Solo così Enzo vincerà la sua battaglia di civiltà e di sapere.
Solo così, sulla sua lapide immaginaria, scriveremo le parole immortali di quell’Orazio che gli era tanto caro, e che sembrano scritte per lui: exegi monumentum aere perennius.

L’ARTE DELLA GUERRA. Da Sun Tzu al Califfato

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29 maggio 2015. Incontro con la scrittrice Antonia Arslan

Riportiamo l’iniziativa degli amici di “Alle Radici della Comunità”:

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Venerdì 29 maggio 2015 alle ore 20,45 presso l’aula magna dell’isitituto tecnico commerciale Vittorio Emanuele II in via Lussana 2 – Bergamo (vicino alla stazione autolinee) le associazioni“Alle Radici della Comunità”, “Torquato Tasso” e “L’Officina dell Idee” organizzano un incontro con la scrittrice Antonia Arslan che presenterà il suo ultimo romanzo “Il rumore delle perle di legno”. Correlatore Carlo Saffioti de L’Officina delle Idee Presenterà Luca Urbani de “Alle Radici della Comunità”. Vi sarà un indirizzo di saluto di Angelo Manazza de “Torquato Tasso”.

Scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio armeno (Metz Yeghèrn, Il genocidio degli Armeni di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni). Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria delle allodole (Rizzoli), che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello e il 23 marzo 2007 è uscito nelle sale il film tratto dall’omonimo romanzo e diretto dai fratelli Taviani. La strada di Smirne (Rizzoli) è del 2009. Nel 2010, dopo una drammatica esperienza di malattia e coma, scrive Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio (Rizzoli). Nel 2010 esce per Piemme Il cortile dei girasoli parlanti. Il libro di Mush, sulla strage degli armeni di quella valle avvenuta nel 1915, è pubblicato da Skira nel 2012.

Siria, echi di Guerra dal Medio Oriente. Conferenza 18 Aprile.

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Siria, echi di Guerra dal Medio Oriente.

Giornali e tv continuano, ogni giorni, a bombardare l’Italia di notizie e informazioni, per altro molto discutibili, sul conflitto in Siria e Medio Oriente.
Sabato 18 Aprile cercheremo di analizzare gli scenari di guerra che interessano l’altra sponda del Mediterraneo con il supporto dell’Avv. Mario Villani e del Dott. Massimo Granata, membri dell’Osservatorio sulle Comunità Cristiane in Medio Oriente.
Un viaggio tra geopolitica e i drammi delle singole comunità locali, tra realtà e mistificazione mediatica che ci aiuterà a comprendere al meglio le dinamiche e i fili che muovono il conflitto in Siria.
La conferenza è aperta a tutti.

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OSSERVATORIO COMUNITA’ CRISTIANE IN MEDIO ORIENTE

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20 febbraio 2015. Incontro con il giornalista Pietrangelo Buttafuoco

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Venerdì 20 febbraio 2015 alle ore 20,45 presso la sede dell’associazione “Torquato Tasso” in via Tasso 7 a Bergamo si terrà un incontro con il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco intervistato da Marco Cimmino.