GIOVEDì 7 MAGGIO: MARCO CIMMINO RACCONTA LA BATTAGLIA DI JUGLA

Nel settembre 1917, sulle rive del Daugava vicino a Riga, la guerra cambia passo. Il generale Oskar von Hutier, cugino del primo quartiermastro Erich Ludendorff Ludendorff, guida l’offensiva della Reichsheer scommettendo tutto su velocità, sorpresa e coordinazione, mentre il colonnello Georg Bruchmüller orchestra un bombardamento radicalmente diverso dal passato: con poche ore di fuoco devastante, preciso, concentrato sui nodi vitali della difesa russa, con granate ad alto esplosivo e gas che paralizzano comunicazioni e comando. Quando il bombardamento cessa, non arrivano masse compatte di fanteria, ma salgono in cattedra le sturmtruppen , piccoli reparti d’assalto armati di mitragliatrici leggere, lanciafiamme e mortai, che si infiltrano tra le linee della repubblica russa evitando i punti forti e penetrando in profondità: aggirano le trincee, colpiscono l’artiglieria, disarticolano il sistema difensivo dall’interno. Le linee russe, già indebolite dal caos seguito alla Rivoluzione di febbraio, non reggono: i reparti perdono contatto, la resistenza si frammenta, la ritirata diventa inevitabile. Dopo solo tre giorni Riga cade e l’esercito tedesco sposta il suo sguardo al fronte italiano.

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