La battaglia di Bezzecca, combattuta il 21 luglio 1866 durante la Terza guerra d’indipendenza, fu davvero una vittoria per le camice rosse di Garibaldi? Oppure è il momento esatto in cui il mito militare dell’eroe dei due mondi comincia ad appannarsi? La narrazione risorgimentale presenta lo scontro come un successo delle armi italiane. Garibaldi occupa Bezzecca e solo su ingiunzione del governo, poche settimane dopo, consegna alla storia il celebre “Obbedisco”, accettando l’ordine di ritirarsi dal Trentino. Ma fu vera gloria? L’obiettivo della campagna non era Bezzecca ma la città di Trento e Garibaldi non riuscì a raggiungerla, al contrario, dopo un mese di operazioni, il Corpo Volontari Italiani avanza di appena una ventina di chilometri. Se Bezzecca non infrange il prestigio personale di Garibaldi, ne mette in luce tutti i limiti militari delle camicie rosse, celebrate protagoniste di audaci imprese, ma incapaci di affrontare efficacemente un esercito regolare, disciplinato e ben comandato
