VENERDI’ 26 GIUGNO: ALBERTO LEONI RACCONTA LA BATTAGLIA DI VIENNA

Da quasi tre secoli l’Impero Ottomano avanza nel cuore dell’Europa, ha conquistato Costantinopoli, dominato i Balcani e fagocitato regni e principati lungo il corso del Danubio. La prossima fermata per il diretto sultanale è inevitabilmente Vienna, la capitale dell’Sacro Romano Impero, la porta d’accesso all’Europa centrale.
Alla guida dell’immenso esercito ottomano si pone il crudele gran visir Kara Mustafa Pascià, della dinastia albanese dei Köprülü, davanti a lui una città fortificata ma isolata, difesa da poche migliaia di soldati e dalla popolazione urbana. Quando l’assedio inizia, nel luglio del 1683, molti ritengono che la caduta di Vienna sia soltanto una questione di tempo. Per settimane infatti gli ottomani scavano trincee e piazzano mine sotto le mura, stringendo la capitale asburgica in una morsa sempre più soffocante. Ogni giorno che passa sembra avvicinare il trionfo ottomano. Ma mentre Vienna lotta per sopravvivere, una coalizione di principi tedeschi, truppe imperiali e cavalieri polacchi si mette in marcia per soccorrerla. Al centro di questa alleanza emerge la figura di Giovanni III Sobieski, re di Polonia, destinato a diventare il protagonista assoluto della battaglia che si combatterà sotto le sue mura.

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