Da quasi tre secoli l’Impero Ottomano avanza nel cuore dell’Europa, ha conquistato Costantinopoli, dominato i Balcani e fagocitato regni e principati lungo il corso del Danubio. La prossima fermata per il diretto sultanale è inevitabilmente Vienna, la capitale dell’Sacro Romano Impero, la porta d’accesso all’Europa centrale.
Alla guida dell’immenso esercito ottomano si pone il crudele gran visir Kara Mustafa Pascià, della dinastia albanese dei Köprülü, davanti a lui una città fortificata ma isolata, difesa da poche migliaia di soldati e dalla popolazione urbana. Quando l’assedio inizia, nel luglio del 1683, molti ritengono che la caduta di Vienna sia soltanto una questione di tempo. Per settimane infatti gli ottomani scavano trincee e piazzano mine sotto le mura, stringendo la capitale asburgica in una morsa sempre più soffocante. Ogni giorno che passa sembra avvicinare il trionfo ottomano. Ma mentre Vienna lotta per sopravvivere, una coalizione di principi tedeschi, truppe imperiali e cavalieri polacchi si mette in marcia per soccorrerla. Al centro di questa alleanza emerge la figura di Giovanni III Sobieski, re di Polonia, destinato a diventare il protagonista assoluto della battaglia che si combatterà sotto le sue mura.
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GIOVEDI’ 30 GENNAIO: MARCO CIMMINO RACCONTA IL VOLO SU VIENNA, LA FOLLE IMPRESA
Il 9 agosto 1918, nell’incerta luce che annuncia l’aurora, 11 biplani ANSALDO SVA della squadriglia “Serenissima” decollano dal Campo di Aviazione di San Pelagio, in provincia di Padova, alla volta di Vienna. Incaricati dal comandante della Sezione Propaganda del Comando Supremo, la loro missione consiste nell’eludere la sorveglianza austroungarica e raggiungere la capitale imperiale per bombardarla con centinaia di migliaia di volantini tricolori. Un’ impresa estremamente rischiosa, dall’altissimo valore simbolico. Tra i piloti, accuratamente scelti in ragione delle loro abilità e del loro coraggio, trova posto come passeggero d’eccezione il maggiore Gabriele D’Annunzio. Si apre così una delle pagine più entusiasmanti e celebri della Grande Guerra sul Fronte Italiano.

