GIOVEDI’ 29 OTTOBRE: DANILO PAGLIARO RACCONTA BANGUI ’96, LA LEGIONE IN CENTRAFRICA

Nell’aprile 1996 la Repubblica Centrafricana è scossa da una crisi politico-militare che si deteriora progressivamente nei mesi successivi, quando reparti delle Forze armate centrafricane (FACA) si ammutinano per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi e contestare il governo del presidente Ange-Félix Patassé. La prima insurrezione, iniziata il 18 aprile, induce la Francia ad avviare l’operazione Almandin per proteggere i propri cittadini e le installazioni strategiche. Ma una seconda e più violenta rivolta esplode il 18 maggio: i ribelli occupano punti nevralgici della capitale, assediano il palazzo presidenziale e la radio, mentre saccheggi e scontri armati precipitano Bangui nel caos. Il 22 maggio le truppe francesi intervengono in forze, impiegando anche mezzi corazzati per contrastare gli ammutinati e sostenere il governo, oltre a organizzare l’evacuazione di migliaia di stranieri. I combattimenti provocano decine di morti e centinaia di feriti, senza risolvere definitivamente le tensioni che scuotono il paese. Una terza sollevazione, nel novembre successivo, riapre la crisi e prolunga l’intervento francese, mentre le rivalità interne alle forze armate africane si intrecciano con divisioni politiche e tribali, compromettendo ulteriormente una situazione ormai fuori controllo.

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