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GIOVEDI’ 24 APRILE: GABRIELE TARANTO RACCONTA “LA GUERRA DELLA CORRENTE”

Negli ultimi anni dell’Ottocento, in un’America sospesa tra lampade a gas e turbine a vapore, si consuma una battaglia invisibile ma decisiva: la guerra dell’elettricità. Due visioni opposte del futuro si sfidano con ogni mezzo, tra esperimenti spettacolari, propaganda feroce e manovre industriali. Da un lato Thomas Edison, inventore geniale e padre della corrente continua, convinto che la sicurezza stia nella bassa tensione e nel controllo capillare. Dall’altro George Westinghouse, che con il genio visionario di Nikola Tesla porta avanti la rivoluzione della corrente alternata, capace di percorrere immense distanze con efficienza mai vista. Le città si trasformano in campi di battaglia illuminati, i giornali alimentano il duello, la tecnologia diventa spettacolo e paura. In gioco non c’è solo una scelta tecnica, ma il volto stesso del mondo moderno. Si apre così una delle più straordinarie contese della storia dell’innovazione, da cui uscirà il sistema che ancora oggi dà luce alle nostre case.

VENERDI’ 13 OTTOBRE: GABRIELE TARANTO RACCONTA IL DISASTRO DEL K19

La notte a cavallo tra il 3 ed 4 di luglio del 1961, il sottomarino sovietico K19 sta navigando tranquillamente sotto la superficie dell’Atlantico Settentrionale, al largo della costa sud-orientale della Groenlandia. Il battello, comandato dal capitano di vascello Nikolaj Zateev, è la prima unità a propulsione nucleare immessa in servizio dalla marina di Mosca e serve nella Flotta Nord di stanza a Murmansk, porto presso il quale sta rientrando a conclusione di una esercitazione assegnatagli dall’Alto Comando. Improvvisamente, alle 04:15 locali, a causa di una perdita di refrigerante la pressione dell’acqua nel reattore nucleare di dritta precipita provocando un repentino surriscaldamento dell’impianto e mettendo in serio pericolo l’integrità delle barre di combustibile. il timore del corpo ufficiali è che ciò possa innescare una esplosione nucleare dalle conseguenze imprevedibili dato il contesto politico che vede rinnovate le frizioni tra i due principali attori del panorama internazionale. In sala macchine inizia quindi una disperata ed eroica corsa contro il tempo per frenare l’impennata della temperatura mentre il capitano, impossibilitato a contattare i suoi superiori per via di un precedente guasto all’impianto di radio, fa rotta verso oriente cercando di allontanarsi il più rapidamente possibile dalle coste americane. Il disastro del K19 è appena iniziato.

VENERDI’ 2 DICEMBRE: IL PROFESSOR GABRIELE TARANTO RACCONTA LA GUERRA DEI GAS

Il 22 aprile del 1915 la guerra chimica fa il suo ingresso sul palcoscenico della storia appestando i campi del saliente di Ypres. I reggimenti del genio, guidati dal comandante Otto Peterson, impiegano in quella occasione 150 di tonnellate di Cloro in forma gassosa sotto lo sguardo attento e vigile di un tranquillo professore universitario di Breslavia: Fritz Haber. Pochi giorni dopo sua moglie, Clara Immerwahr, si suicida con la pistola d’ordinanza del marito e il capitano Haber, senza nemmeno fermarsi per il funerale, si precipita sul fronte orientale. Il geniale padre della chimica tedesca, coadiuvato da una impressionante schiera di brillanti scienziati, da quel giorno ha legato in maniera indissolubile il proprio nome agli orrori della Grande Guerra e alle tragedie dell’intero secolo breve. Ma chi fu davvero questo luminare della scienza del secolo passato? Quanto pesarono sulla sua vita successiva le sue innovative scoperte? Cosa resta di lui a più di un secolo da quel drammatico pomeriggio di primavera quando, forse senza aver piena cognizione delle possibili conseguenze, scoperchiò il vaso di Pandora in fronte al mondo intero?

VENERDI’ 11 NOVEMBRE: IL PROFESSOR GABRIELE TARANTO RACCONTA LA GUERRA DEI GAS

Il 22 aprile del 1915 la guerra chimica fa il suo ingresso sul palcoscenico della storia appestando i campi del saliente di Ypres. I reggimenti del genio, guidati dal comandante Otto Peterson, impiegano in quella occasione 150 di tonnellate di Cloro in forma gassosa sotto lo sguardo attento e vigile di un tranquillo professore universitario di Breslavia: Fritz Haber. Pochi giorni dopo sua moglie, Clara Immerwahr, si suicida con la pistola d’ordinanza del marito e il capitano Haber, senza nemmeno fermarsi per il funerale, si precipita sul fronte orientale. Il geniale padre della chimica tedesca, coadiuvato da una impressionante schiera di brillanti scienziati, da quel giorno ha legato in maniera indissolubile il proprio nome agli orrori della Grande Guerra e alle tragedie dell’intero secolo breve. Ma chi fu davvero questo luminare della scienza del secolo passato? Quanto pesarono sulla sua vita successiva le sue innovative scoperte? Cosa resta di lui a più di un secolo da quel drammatico pomeriggio di primavera quando, forse senza aver piena cognizione delle possibili conseguenze, scoperchiò il vaso di Pandora in fronte al mondo intero?

VENERDI’ 8 OTTOBRE: GABRIELE TARANTO RACCONTA IL PROGETTO MANHATTAN

Il Mattino del 6 agosto 1945, un bombardiere B-29 Superfortress dell’aeronautica militare statunitense sganciava sulla città giapponese di Hiroshima un ordigno esplosivo con una carica di 64 kg di uranio arricchito. La bomba, esplodendo a 580 metri d’altezza, con una detonazione equivalente a sedici chilotoni, uccise sul colpo tra le 70 000 e le 80 000 persone. L’era atomica aveva avuto ufficialmente inizio.

Come era stato possibile sprigionare una simile potenza distruttrice? Qual era il segreto di morte racchiuso nella forma metallica della bomba? Quali uomini avevano lavorato segretamente ad un compito tanto ingrato? E perché? Gabriele Taranto ci guiderà nel racconto del progetto Manhattan dagli studi pionieristici di Marie Curie sino alle intuizioni di un team di geniali scienziati del Los Alamos National Laboratory, seguendo passo gli sviluppi che hanno permesso, secondo le parole del fisico Oppenheimer, di risvegliare “il distruttore dei mondi”

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