Archivi tag: ROMMEL

GIOVEDì 5 MARZO: MARCO CIMMINO RACCONTA “ROMMEL A CAPORETTO”

Quando il 24 ottobre 1917 si apre la Battaglia di Caporetto, tra le unità tedesche inviate a sostenere l’offensiva austro-ungarica c’è anche un giovane e anonimo tenente svevo: Erwin Rommel. Non è ancora il leggendario comandante africano capace di prendersi gioco gli inglesi nei deserti libici, ma sul fronte dell’Isonzo mostra già tutti i tratti che lo renderanno celebre un ventennio dopo.
Con il Battaglione da montagna del Württemberg, Erwin Rommel parte dal settore di Tolmino e punta alle alture del Kolovrat conquistando in poche ore le posizioni chiave assegnategli, catturando centinaia di prigionieri e impadronendosi di numerosi pezzi d’artiglieria. Il 26 ottobre raggiunge la vetta del Monte Matajur, snodo decisivo per lo sfondamento del fronte italiano e da lì inizia una corsa implacabile verso le Valli del Natisone, con l’obiettivo di tagliare le principali linee di ritirata dell’armata italiana. In circa 80 ore i suoi uomini percorrono oltre 50 chilometri sotto una pioggia inclemente generando confusione e travolgendo ogni resistenza gli si pari innanzi con perdite irrisorie tra i suoi ranghi. È una rivoluzione tattica che mostra al mondo il potere delle nuove tattiche d’assalto studiate per anni dal corpo ufficiali dell’esercito tedesco: penetrare in profondità, evitare i punti forti, disarticolare il nemico. L’avanzata prosegue attraverso il Friuli fino al Tagliamento, poi verso nord-ovest. L’ordine è chiaro: raggiungere Longarone e chiudere la via di fuga alle truppe italiane in ritirata dal fronte carnico. Dopo scontri duri alla Forcella Clautana, l’8-9 novembre la strada è aperta e Rommel riesce perfino a impedire la distruzione del ponte che conduce alla cittadina veneta. In poco più di due settimane, il giovane ufficiale si guadagna la Pour le Mérite, la più ambita decorazione della guerra, attraversando l’intero Friuli e contribuendo personalmente alla riuscita della grande offensiva austro-germanica.

VENERDI’ 7 NOVEMBRE: GIOVANNI CERINO BADONE RACCONTA “AIN EL-GAZALA, IL TRIONFO DI ROMMEL”

Nel primo pomeriggio del 26 maggio 1942 le forze corazzate italo-tedesche al comando del generale Crüwell danno il via all’offensiva dell’Asse con la “Variante Venezia” (Unternehmen Venezia), un attacco diversivo lungo il settore settentrionale di Ain El-Gazala. La Divisione Trento impegna le linee britanniche allo scopo di coprire la grande manovra aggirante dell’Afrika Korps che, coperta da una provvidenziale tempesta di sabbia, muove più a sud poco dopo. Il silenzio immacolato del deserto libico è squarciato dal fragore delle artiglierie e dal rombo degli aerei: inizia così la battaglia di Ain El-Gazala. Per settimane le truppe italo-tedesche (in evidente e costante inferiorità numerica) si oppongono a quelle britanniche del generale Ritchie, affrontandole in un duello all’ultimo sangue, tra le dune e i reticoli dei campi minati, sotto il cielo azzurrissimo della primavera africana. Le divisioni corazzate si rincorrono in un labirinto di polvere e fuoco dove, una volta di più, l’acume tattico e l’audacia operativa del comandante in capo brilleranno sui numeri e sui mezzi dell’avversario. La via per Tobruk e per le piramidi è ormai aperta.

EL ALAMEIN. CONFERENZA CON MARCO CIMMINO

ELALAMEIN

SEGUI L’EVENTO SU FACEBOOK

Venerdì 4 Dicembre siamo lieti di invitarvi alla conferenza, realizzata in collaborazione con Alle Radici della Comunità e Generazione Identitaria, sulla battaglia di El Alamein.
Ospite forte della serata sarà lo storico bergamasco Marco Cimmino che analizzerà la battaglia dal punto di vista storico-militare e di come la storia si sia tramutata, in questo caso, in leggenda.
Vi aspettiamo numerosi!

Domus Orobica
Spazio Sociale Identitario